FERMO - L'Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato sono costantemente impegnate nella tutela del patrimonio pubblico e delle istituzioni scolastiche, così da garantire che il diritto allo studio degli studenti non venga compromesso, come nel caso di specie, dalla consumazione di atti predatori.
In tale ottica, nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, e al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si evidenzia che nella mattina odierna, presso il laboratorio informatico dell'Istituto Tecnico Tecnologico "G. e M. Montani", di Fermo, si è proceduto alla formale restituzione alla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Stefania Scatasta, di alcuni dei computer portatili trafugati pochi giorni fa presso la storica sede di istruzione secondaria di secondo grado.
I dispositivi informatici sono stati rubati il 17 settembre scorso, quando ignoti si sono introdotti all'interno dell’apposito laboratorio dell'istituto. Nella circostanza il personale della Questura del capoluogo aveva prontamente effettuato il primo sopralluogo ed avviato le conseguenti investigazioni.
Dall’attività info-investigativa posta in essere dalla Squadra Mobile di Fermo, è stato possibile identificare un’autovettura riconducibile ai presunti autori del reato, che è stata prontamente segnalata nella Banca Dati Interforze, unitamente ai numeri identificativi dei computer sottratti.
Il felice epilogo di questa vicenda è maturato pochi giorni dopo, grazie all'intuito e alla meticolosa attività di controllo del territorio attuata dai Carabinieri della Stazione di Pineto (TE).
Infatti, i militari abruzzesi hanno intercettato un'autovettura sospetta su cui viaggiavano un uomo e una donna, residenti fuori regione. Insospettiti dal palese nervosismo mostrato dai due durante le fasi di identificazione, i Carabinieri hanno sottoposto il veicolo a perquisizione. L'operazione ha permesso di rinvenire sedici computer portatili, passamontagna e vari attrezzi da scasso.
Il materiale informatico rinvenuto nell'auto è risultato provento di un precedente furto compiuto con destrezza presso un Liceo di Pescara. Non avendo la coppia fornito spiegazioni esaustive circa il possesso di tale materiale, i militari hanno deciso di approfondire le indagini estendendo la perquisizione anche alla camera di una struttura ricettiva di Pineto in uso, dove i due stavano provvisoriamente soggiornando.
Proprio all'interno della stanza, i Carabinieri hanno rinvenuto ulteriori quattro computer portatili. I successivi accertamenti hanno confermato che si trattava esattamente di parte del materiale didattico sottratto all'Istituto “Montani” di Fermo.
La riconsegna odierna dei computer, preziosi strumenti necessari per il loro percorso formativo, autorizzata dalla Procura della Repubblica di Teramo, è stata effettuata volutamente e congiuntamente dai rappresentanti della Polizia di Stato e dei Carabinieri, alla presenza degli studenti del “Montani”, quale segno tangibile di vicinanza e sostegno in loro favore, e più in generale del “Mondo della Scuola”, oltre che rappresentare l'efficacia della sinergia in essere tra gli uffici delle Forze di polizia sul territorio.