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Lido Tre Archi, proseguono i controlli della Questura

LIDO TRE ARCHI - Anche dopo la partenza di gran parte dei turisti che hanno affollato il quartiere di Lido Tre Archi con la costante presenza delle forze dell’ordine, nella giornata di martedì 8 settembre sono proseguiti i controlli di sicurezza e legalità disposti dal Questore di Fermo.

Gli agenti della Polizia di Stato con il supporto degli operatori del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e dell’unità cinofila della Guardia di Finanza hanno nuovamente effettuato numerosi posti di controllo sia sulle strade di accesso al quartiere che sulle vie interne della località costiera. Malgrado le limitate presenze, gli operatori della Questura hanno proceduto all’identificazione di numerose persone in transito e negli esercizi pubblici. Ad uno dei posti di controllo è stata fermata una autovettura con a bordo quattro giovani donne; l’identificazione delle occupanti ha rilevato che due delle trasportate, provenienti da Paesi del Sud America, non avevano al seguito il permesso di soggiorno. Dopo averle accompagnate presso l’Ufficio Immigrazione della Questura gli operatori accertavano che le stesse risultavano clandestine sul territorio nazionale e pertanto venivano denunciate all’Autorità Giudiziaria per l’ingresso illegale in Italia. Successivamente, presso il portone di uno stabile di via Aldo Moro, gli operatori della Polizia di Stato rilevavano, a distanza, la presenza di alcuni cittadini stranieri ma avvicinatisi per il controllo i soggetti si dileguavano all’interno dello stabile.

Il fiuto del cane della Guardia di Finanza, anche questa volta, ha consentito di rinvenire sotto una mattonella dell’ingresso, sette dosi di sostanza stupefacente già pronte per lo spaccio che sono risultate essere di Cocaina. Dopo aver proceduto al sequestro della droga, veniva notato transitare in via Mattarella un giovane straniero in sella ad un ciclomotore. Il ragazzo, alla vista degli operatori, invertiva la marcia e si dava alla fuga inseguito dalle pattuglie.

Dopo alcune centinaia di metri, mentre stava per essere raggiunto, abbandonava il motociclo e cominciava a correre precipitosamente gettandosi prima in una scarpata di rovi e successivamente nel fiume Tenna riuscendo a far perdere le proprie tracce. Recuperato il ciclomotore, si accertava che lo stesso era stato denunciato quale oggetto di furto perpetrato pochi giorni fa a Civitanova Marche e, contattata la proprietaria, le veniva restituito.

Sono in corso accertamenti per l’identificazione del fuggitivo.

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