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Ingegneri Uniti si presenta: “Insieme per un Ordine aperto e partecipato”

FERMO – Una visione condivisa della professione, fondata su partecipazione e collaborazione tra competenze diverse. Con questo obiettivo si è presentata, nella Sala BUC di via dell’Università, la compagine “Ingegneri Uniti”, in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Fermo per il quadriennio 2026-2030.
La squadra riunisce undici professionisti: Lara Millevolte, Ylenia D’Orazio, Simone Fedeli, Marco Meconi, Stefano Paciotti, Michela Pezzoli, Luca Renzi, Francesco Sagripanti, Michele Tarulli, Giacomo Torresi e Daniele Ulissi. Un gruppo eterogeneo per esperienze e ambiti di attività, che punta a costruire un Ordine capace di rispondere in modo più efficace alle trasformazioni della professione e alle esigenze del territorio.
Ad aprire l’incontro è stata Michela Pezzoli, che ha richiamato il senso dell’iniziativa: “Condividere idee, visione e prospettive per il futuro dell’Ordine degli Ingegneri di Fermo”. Un percorso che, ha sottolineato, nasce dalla volontà di “mettere insieme competenze ed esperienze lavorative diverse, con l’obiettivo di costruire un Ordine aperto, inclusivo e propositivo”.
Sul piano organizzativo, Michele Tarulli ha illustrato le modalità di voto: le elezioni si terranno tra il 10 e il 26 maggio 2026, con calendario che sarà definito dall’ultimo Consiglio in carica. Previsti tre turni: in prima votazione sarà necessario il quorum della metà degli aventi diritto; in seconda basterà un quarto; in terza l’elezione sarà valida indipendentemente dal numero dei votanti.
A delineare i punti programmatici è stata Lara Millevolte, che ha parlato di un progetto “ispirato a principi di condivisione e partecipazione”, definendolo al tempo stesso “una base solida ma un cantiere aperto”, destinato ad arricchirsi con il contributo degli iscritti. Tra gli obiettivi indicati, il ritorno nella Federazione degli ingegneri delle Marche, per rafforzare la presenza ai tavoli decisionali regionali e nazionali, e il potenziamento delle attività formative, culturali e dei seminari tematici.
“L’Ordine – ha aggiunto Lara Millevolte – deve essere un punto di riferimento stabile e inclusivo per tutti gli iscritti, indipendentemente dal settore in cui operano. Liberi professionisti, dipendenti pubblici e privati troveranno una casa capace di facilitare il confronto professionale, accrescere il senso di appartenenza e migliorare la rappresentanza della categoria”.
Al centro resta il tema della coesione interna, ritenuta condizione essenziale per rafforzare il ruolo degli ingegneri nel contesto locale e oltre. “Favoriremo la collaborazione, lo scambio di esperienze e la costruzione di reti professionali”, è l’impegno ribadito a più riprese. Un percorso che guarda al futuro dell’Ordine con l’ambizione di renderlo sempre più partecipato e vicino alle esigenze dei suoi iscritti.
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