FERMO - I Carabinieri continuano con impegno quotidiano l’attività di contrasto dei reati predatori, fondamentale per garantire la sicurezza e il benessere delle comunità affidate. Questi interventi sono il risultato di un impegno coordinato e mirato, volto a tutelare le zone più degradate nel territorio. Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che negli ultimi giorni l'Arma fermana ha portato a termine due operazioni di repressione del fenomeno.
A Sant’Elpidio a Mare, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo di 40 anni. L'uomo, già gravato da precedenti, stava beneficiando della misura alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali. Tuttavia, a seguito di un decreto di sospensione emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Macerata e del contestuale ordine di carcerazione della Procura Generale presso la Corte d’Appello dell’Aquila, l’individuo è stato ricondotto in cella. Dovrà scontare una pena residua di un anno, nove mesi e sei giorni di reclusione per una rapina aggravata, commessa nel 2014 in fraz. Sambuceto del Comune di San Giovanni Teatino (CH). Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la casa di reclusione di Fermo.
A Fermo, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della locale Procura della Repubblica nei confronti di una straniera di 38 anni. La donna, con precedenti penali, è stata denunciata e arrestata per una serie di reati commessi tra febbraio e maggio 2024 a Civitanova Marche e Porto San Giorgio, tra cui rapina aggravata, tentato furto, danneggiamento e violazione del divieto di ritorno nel comune. L'arrestata, che deve espiare una pena di due anni e sei mesi di reclusione, è stata tradotta presso la casa circondariale di Pesaro.
Questi risultati operativi sottolineano l'importanza della vigilanza costante e della cooperazione tra i diversi reparti dell'Arma per garantire che chi delinque non resti impunito. La lotta ai reati predatori, come scippi e rapine, rimane una priorità assoluta per i Carabinieri al fine di preservare la legalità e la percezione di sicurezza dei cittadini.