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Guardia di Finanza di Fermo: contrasto ai traffici illeciti nella provincia, sequestrata una tonnellata di cannabis

PETRITOLI - I Finanzieri del Comando Provinciale di Fermo, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto dei traffici illeciti, hanno sequestrato a Petritoli una tonnellata di canapa, eradicata da un’estesa piantagione precedentemente individuata su un lotto di terreno ubicato in un Comune limitrofo, nella disponibilità di una società agricola.

Sulla scorta delle risultanze acquisite nel corso delle attività info-investigative, le Fiamme Gialle del Nucleo Mobile del Gruppo Fermo, con l’ausilio delle unità cinofile antidroga, hanno eseguito un accesso presso un capannone dove hanno rinvenuto migliaia di piante in fase di essiccazione, cassoni e bidoni plastificati contenenti cime ed infiorescenze, sacchi plastificati pieni di foglie e scarti di lavorazione delle piante già lavorate, macchinari separatori e trituratori, un impianto di umidificazione e ventilazione forzata per l’essiccazione e una bilancia elettrica da banco.

All’interno del fabbricato erano presenti il rappresentante legale della società e altri sei soggetti intenti a lavorare la merce, dei quali uno è risultato completamente “in nero”. A seguito di specifiche richieste dei Finanzieri, l’amministratore della società non ha fornito alcun elemento utile ad individuare la destinazione finale dei prodotti (finiti e in fase di lavorazione), in evidente violazione della normativa di settore vigente, sulla base della quale devono essere chiari gli scopi di coltivazione della canapa, previa applicazione delle norme del testo unico in materia di stupefacenti.

L’intero stabile e la sostanza reperita nelle diverse forme in precedenza indicate sono stati sottoposti a sequestro e l’imprenditore agricolo è stato segnalato alla locale Procura della Repubblica, per inottemperanza alle disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa (Legge 242/2016), recentemente modificate dal Decreto Sicurezza (D.L. 48/2025) che ha ampliato i divieti sanzionati penalmente dal citato testo unico (D.P.R. 309/1990).

In virtù del principio di innocenza di cui all’art. 3 del D. Lgs. 188/2021, la colpevolezza del soggetto sottoposto ad indagine in relazione alla vicenda giudiziaria sarà definitivamente accertata ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

L’attività svolta si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e repressione del traffico di stupefacenti messo in atto dalla Guardia di Finanza in ambito provinciale a tutela della legalità, della sicurezza e della salute dei cittadini.

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