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Defibrillatori, dalla Regione altri 300 mila euro per acquistarli

MARCHE - Scade il 31 ottobre il termine per partecipare al bando per accedere ai contributi regionali per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici esterni. La Giunta regionale ha adottato la nuova misura, stanziando un fondo di 300 mila euro, per favorire concretamente i gestori degli impianti sportivi affinché si dotino, come previsto dalla legge, del defibrillatore semiautomatico esterno entro il termine perentorio del 20 luglio stabilito dal Ministero della Salute.

Il Coni Marche è stato capofila per l’applicazione della nuova norma ministeriale che impone, oltre alla presenza dell’apparecchio in tutte le strutture sportive, anche quella di personale autorizzato ad utilizzarlo durante allenamenti e gare. È dimostrato, infatti, che una defibrillazione precoce, per le persone colpite da arresto cardiaco extra-ospedaliero, spesso rappresenta il sistema più efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza. Particolarmente importante risulta, quindi, incentivare la disponibilità di defibrillatori nei luoghi dove si pratica attività fisica e sportiva, essendo l’arresto cardiaco più frequente che in altri contesti.

Oggi, grazie all’azione congiunta di Regione e Coni Marche sono 691 i defibrillatori finanziati. Ma non basta. Per questo l’ente regionale ha deciso di emanare un nuovo bando, mettendo a disposizione 300 mila euro in aggiunta ai 400 mila già stanzianti con il precedente intervento, che consenta a tutte le strutture di mettersi a norma. Nel frattempo, sta continuando l’accreditamento presso i centri specializzati del personale non medico al quale sarà affidato l’utilizzo dell’apparecchio.

Al contributo possono accedere: enti locali in forma singola o associata, in qualità di soggetti proprietari o gestori di impianti sportivi; il Comitato regionale del Coni Marche, del Cip e le federazioni sportive; gli istituti scolastici e le Università delle Marche; le società e le associazioni sportive affiliate a federazioni sportive o discipline associate o enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni o dal Cip.

Tutti i soggetti richiedenti, al momento della presentazione della domanda, devono: non avere finalità di lucro; essere dotati di codice fiscale o partita iva; essere riconosciuti dal Coni o dal Cip e possedere un attestato di formazione all’uso del defibrillatore, o dichiarare l’impegno all’ottenimento della certificazione attraverso un corso di formazione presso un centro abilitato.

L’importo del contributo regionale erogabile ai soggetti aventi diritto sarà pari al 60% della spesa sostenuta per l’acquisto del defibrillatore e comunque non superiore a 600 euro per ogni apparecchiatura - che deve essere marcata CE come dispositivi medici ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale (Dir. 93/42/CEE, D.Lgs. 46/97) - che dovrà risultare acquistata nel periodo tra il 1° gennaio e il 30 novembre del 2016.

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