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Contrasto delle truffe nel Fermano: costante impegno dei Carabinieri

FERMANO - Prosegue senza sosta il quotidiano impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo per garantire la sicurezza del territorio e la tutela dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili. Negli ultimi giorni, l'Arma ha intensificato la mirata attività investigativa e di controllo del territorio per contrastare il vile fenomeno delle truffe, sia quelle perpetrate con l'odiosa tecnica dei finti appartenenti alle Forze dell'Ordine o conoscenti ai danni di anziani, sia le frodi informatiche, al fine di prevenire i reati predatori e tutelare il patrimonio della collettività.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che a Fermo, nel corso di una complessa e tempestiva operazione, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dalla locale Sezione Operativa e dalla Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato uno straniero di 20 anni, già noto alle forze dell’ordine, e denunciato in stato di libertà una donna di 21 anni, per il reato di truffa aggravata in concorso. L'uomo deve inoltre rispondere di resistenza a Pubblico Ufficiale. L'intervento è scaturito a seguito di diverse richieste giunte al 112 riguardanti tentativi di truffa da parte di sedicenti appartenenti alle Forze dell'Ordine. I militari hanno intercettato un'autovettura a noleggio condotta dalla donna, dalla quale è sceso il giovane. Quest'ultimo, dopo essere uscito dall'abitazione di un'anziana con un sacchetto in mano, alla vista della pattuglia ha tentato una fuga precipitosa, spintonando a terra un militare, ma è stato prontamente inseguito e bloccato. All'interno del sacchetto, recuperato tra la vegetazione, i Carabinieri hanno rinvenuto monili in oro per un valore di circa 15.000 euro. L'anziana vittima aveva consegnato i preziosi cedendo alle false informazioni ricevute da un finto finanziere, il quale le aveva richiesto telefonicamente l'oro con il pretesto di doverlo “controllare” in caserma per evitare l’arresto del figlio. L'intera refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria. L'arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa di Reclusione di Fermo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria competente.

I risultati di queste brillanti operazioni testimoniano l'elevata efficacia dell'azione preventiva e repressiva messa in atto dall'Arma sul territorio provinciale. I servizi di pattugliamento, le indagini e le fondamentali campagne informative di sensibilizzazione contro le truffe proseguiranno ininterrottamente anche nelle prossime settimane, con il chiaro obiettivo di incrementare la percezione di sicurezza tra i cittadini, arginare ogni forma di illegalità e difendere con forza le fasce di popolazione più esposte. L'Arma dei Carabinieri rinnova l'appello a non consegnare mai denaro o preziosi a sconosciuti e a contattare senza esitazione il 112 per qualsiasi dubbio o segnalazione.

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