FERMO - Novità per Marina Palmense. Sono due, infatti, i progetti andati in porto e che vedono proprio la costa sud fermana come protagonista. Da una parte, la realizzazione dell’ultimo tratto cittadino della Ciclovia Adriatica, dall’altro l’intervento che mira alla rinaturalizzazione dell’area (vedi allegato).
“Marina Palmense continua ad essere un laboratorio ‘verde’ sempre di grande attrattività – afferma il sindaco Alberto Maria Scarfini -. Sull’onda di quanto fatto dalle precedenti amministrazioni, dunque, sarà realizzato un doppio intervento che bene si inserisce nella tradizione del quartiere, fortemente legato alla celebrazione del fattore ambientale”.
Per ciò che concerne il primo progetto, è stata la ditta Cardinaletti di Falerone ad aggiudicarsi la gara per la realizzazione proprio della ciclovia, nel tratto di riconnessione riguardante proprio il tratto litoraneo fermano.
Come si ricorderà il progetto della “Ciclovia Turistica nazionale Adriatica percorso Chioggia Gargano” vede la Regione Marche capofila nazionale della progettazione. Una deliberazione della Giunta Regionale del 28 luglio dello scorso anno ha dato avvio alla fase di completamento, individuando il tratto “riconnessione Marina Palmense con estensione 0,90 km” e prevedendo come soggetto attuatore il Comune di Fermo. Successivamente, con decreto del Dirigente del Settore Infrastrutture e Viabilità sono state assegnate al Comune risorse per un importo pari a 440.000 euro. A Ottobre dello scorso anno è stata sottoscritta dalla Regione e dal Comune la convenzione per la regolamentazione dei rapporti inerenti la realizzazione e gestione dei tratti della ciclovia turistica nazionale adriatica, e con atto di Giunta dello scorso 12 Maggio 2026 è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica.
Si procederà al termine della stagione estiva, per permettere il tranquillo svolgimento delle attività turistiche e ricettive.
Per ciò che riguarda l’area faunistica, l’intervento prevede la rinaturalizzazione di un’area di retro-spiaggia di grande valore ambientale, con il ripristino di habitat originari come zona umida lecceta e bosco costiero umido. Il progetto rafforza il ruolo dell’area come oasi di protezione faunistica e spazio di valore naturalistico e didattico. I lavori sono stati aggiudicati ed è stato stipulato il contratto. E anche in questo caso per l’avvio dell’intervento si attenderà la fine della stagione estiva. La durata sarà di circa un anno, anche in funzione della stagionalità degli interventi. In questo caso il progetto prevede un intervento per circa 300 mila euro, per lavori che saranno realizzati dalla ditta Traini Ecoservice di Villa S.Antonio.
Soddisfatto il vice sindaco Mauro Torresi, che afferma: “Rinaturalizzazione e ciclovia, opere ulteriori che si aggiungono a quanto fatto per il quartiere nell’ultimo decennio. Tutti interventi che sono riusciti a valorizzare le caratteristiche di Marina Palmense. Nessuno stravolgimento, insomma, è in atto. Anzi: l’area cambia volto senza cambiare la propria anima. Una promessa mantenuta”.
“Rinaturalizzazione significa anche riqualificazione e valorizzazione di un’area particolarmente interessante sul piano ambientale – aggiunge l’assessore all’Ambiente, Giampiero Gallucci -. L’intervento è inserito nel contesto dei finanziamenti degli Iti Urbani e riguarda una porzione di territorio che già le associazioni ambientaliste avevano seguito, attivando interventi specifici”.
“Si procede spediti anche sul fronte della rinaturalizzazione dell’area faunistica. E’ un progetto ambizioso e strategico che permetterà di ricreare un habitat che potrà essere apprezzato da cittadini e turisti, un progetto che consentirà di preservare un tratto di natura dai connotati molto originali, che ha peculiarità turistiche diverse da altri tratti di arenile cittadini e per questo è stato già condiviso con associazioni ambientaliste ed operatori ed esercenti delle attività ricettive di Marina Palmense – ha detto l’assessore all’Urbanistica Alessandro Ciarrocchi.