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La Videx conquista la permanenza in Serie A2

PALLAVOLO – “Eh già, sembrava la fine del mondo, ma sono ancora qua…” Eh già, perché nessuno scorderà mai le facce attonite dei ragazzi di ritorno da Roma dopo la sconfitta subìta contro il Club Italia, nel momento certamente più difficile e “basso” della stagione. Sembrava davvero "la fine del mondo"… eppure i sogni della Videx sono come quelli di Sepulveda, “sono irrinunciabili, sono ostinati, testardi e resistenti”. E così siamo qui a raccontare il miglior epilogo possibile, ovvero una serie playout chiusa in tre sole gare per una salvezza travagliata e sofferta, ma proprio per questo ancor più bella ed indimenticabile. Ciascuno è sempre artefice del proprio destino, dicono tutti. Non sempre, rispondiamo noi, perché la Videx in questa stagione troppe volte ha dovuto “fare a meno di qualcuno o qualcosa”, proprio per effetto di un brutto scherzo del destino: infortuni, malanni, momentacci, troppe volte abbiamo fatto i conti con i “se”nel raccontare delusioni o serate negative. Così il destino, ad un certo punto, deve essersi sentito in colpa, mutando le sue sembianze in opportunità: tale è stata, infatti, la fortuna di poter vedere in campo in maglia Videx un campione indiscusso del volley internazionale quale Raydel Poey. Un giocatore che ha dimostrato, ove mai ve ne fosse bisogno, di avere davvero poco a che fare con questa categoria, ma che al contempo ha portato all’organico grottese quella caratteristica che troppo spesso, per mille motivi e per colpa di nessuno, era venuta a mancare: la tranquillità (con sorriso annesso).

La gara, per la cronaca, ha visto posticipare di un’ora il suo orario di inizio in virtù del ritardo di arrivo al Palas grottese della squadra ospite, imbottigliata in autostrada tra maltempo, incidenti e ritardi di percorrenza. Fischio d’inizio, dunque, alle 21:30 in un Palas gremito in ogni ordine di posto per una cornice che merita davvero, ed indiscutibilmente, la “sua” Serie A. Finalmente, dopo tanta attesa, la parola passa al campo: coach Fanizza schiera una formazione in linea con quella di tre giorni fa in Puglia, con Buzzelli al palleggio opposto a Bellei, Gargiulo e Sighinolfi al centro, Fiore e Lavia in banda, Primavera libero. In casa Videx vige invece la regola “squadra che vince non si cambia”, con coach Ortenzi che manda in campo Cecato in regia in diagonale a Poey, Tomassetti e Salgado la consolidata coppia dei centrali, Vecchi e Sideri (con Brandi cambio under di seconda linea) da posto quattro e Gabbanelli libero. Il match inizia dal servizio di Cecato, ma è Vecchi il primo ad iscriversi a referto; impatta subito però Castellana con Gargiulo (interessante classe ’99) dai nove metri, per poi passare in vantaggio con Bellei, sempre dal servizio. Il primo doppio vantaggio è nel segno di Salgado, con due muri punto consecutivi, cui fa seguito Poey, ancora una volta con un block vincente (7-5); non basta il volo acrobatico di Simone Gabbanelli in difesa a salvare però il ritorno veemente della Materdomini che prima pareggia a quota 10, poi si porta avanti di due grazie al servizio ficcante di Buzzelli ed al muro di Bellei. Grottazzolina è molto contratta, tanto da costringere coach Ortenzi al time out “chiarificatore” sul 13-16; il ritorno in campo è però complicato, prima con un murone di Sighinolfi su Poey poi con l’ennesimo ace in jump float di Gargiulo: 13-18 e nuovo time out. Ci prova Vecchi dal servizio a riportare sotto la Videx (16-19), ma è l’ace di Tomassetti a siglare nuovamente la parità a quota 19; Castellana è pienamente in partita ma in questo frangente deve fare i conti con il “fattore Cuba” di casa Grotta, prima con Salgado poi con Poey (22-20). Il primo set point lo serve Salgado, Bellei la spara out ed è 1-0. Formazioni invariate da ambo le parti al rientro in campo.

Il parziale si riapre con una palla telecomandata che Poey in attacco fa cadere all’angolino di posto uno, è subito la Materdomini a portarsi avanti però (1-3); l’ace di Bellei e qualche imprecisione di troppo sul campo grottese allargano ulteriormente il gap (3-7). Sideri riavvicina i suoi (6-8), ma una superdiagonale di Fiore mantiene i pugliesi con la testa avanti; servono meglio gli uomini di Fanizza, la Videx è invece poco attenta soprattutto nel fondamentale che di solito la caratterizza, la difesa (10-15). Ortenzi si gioca quindi “la carta” Claudio Paris, al rientro da un periodo nero caratterizzato da problemi fisici (bentornato Leonida!). Grottazzolina non riesce a chiudere alcune situazioni favorevoli, Castellana Grotte ne approfitta per portarsi sul 15-18; Bellei paga un momento di appannamento con tre errori consecutivi che consentono alla Videx di accorciare, fino ad impattare, ancora a quota 19, ancora con Tomassetti, stavolta in “monster block” su Lavia. Il giovane (altro classe ’99) si vendica immediatamente in mani out, dando il là al 20-23 ospite; il cuore Videx, però, non a caso è proverbiale, 23-23 con Paris prima che Federico Fiori da neo entrato stampi il muro di un incredibile set point. Il 25-24 è da antologia del volley, difese a ripetizione da ambo le parti, alla fine la chiude Poey; Castellana non molla di un millimetro, ma deve arrendersi all’ennesima bomba di Poey per un 27-25 che sarà ricordato a lungo, ne siamo certi; set letteralmente “strappato” dalla Videx ad una Materdomini davvero “tosta”. Talmente tosta che il terzo parziale si apre subito con “i neri” in vantaggio 0-3; pareggia Grottazzolina a quota 4 su regalo di Bellei che in bagher la manda a rete. La “palla Paris” (sull’angolino di posto 5) tiene la Videx agganciata agli avversari, ma gli uomini di Fanizza premono comunque sempre sull’acceleratore, soprattutto al servizio (6-8 ace di Buzzelli); Bellei a sua volta si riprende con uno splendido diagonale (8-11). E’ ancora una volta il “canteràno” Vecchi a spingere la rimonta dei suoi dal servizio, prima con un ace diretto, poi propiziando il “tap in” vincente di Tomassetti (12-12); Fiore però è efficace anche in pipe, riportando i suoi al doppio vantaggio, 13-15. Grottazzolina ripassa in vantaggio sul 16-15, ma il match vive di continui strappi e sorpassi (muro di un ottimo Sighinolfi dal centro ed errore al servizio di Paris); l’ace di Cecato porta la Videx per prima a quota 20, poi è di nuovo spettacolo da ambo le parti con Gargiulo che sbarra la strada in maniera perentoria su Poey, prima di andare al servizio e siglare l’ace del 20-21. Controsorpasso di Poey sul 22-21, poi è Lavia a regalare il 23; Bellei non ci sta, ma dopo un punto importante regala il match point direttamente al servizio, prima di riprendersi nuovamente il pallone. E’ un turbinìo di emozioni, con Fiore a muro a siglare un rocambolesco 24 pari; il 25-26 lo propizia il giovanissimo neo entrato Longo al servizio, impatta Poey. Paris picchia dal servizio ma Castellana ripassa, e vince 26-28 con un carattere davvero pazzesco: onore agli uomini di Fanizza che dopo aver visto in faccia la sconfitta si riportano clamorosamente e prepotentemente in partita.

Il quarto set si apre con “una doppietta” di Claudio Paris, seguita da altrettanti primi tempi out di Gargiulo, 4-0; Bellei sblocca i pugliesi che accorciano, fino allo spettacolare 7-4 siglato Lavia, ma Tomassetti in “tesa” riporta la Videx al +4 (9-5). Manca l’istinto killer negli occhi dei grottesi, Castellana Grotte ringrazia ed impatta a quota 9, prima che Bellei in parallela li porti al primo vantaggio; il momento è assai delicato, ed al Palas scende il gelo quando Cecato nel tentativo di un recupero stellare frana contro le pareti laterali dell’impianto. Il grande spavento sembra “destare” momentaneamente i locali dal torpore (14-12 ace sporco di Raydel), ma è una gioia effimera perché la Videx sembra essere assalita dalla più classica “paura di vincere”. Il 16-15 è uno scambio interminabile che dopo cento difese (Gabbanelli sugli scudi) cade sul campo ospite, per la gioia di un pubblico a lungo col fiato sospeso; il 19-17 è invece una palla “aliena” di Poey, diagonale “illegale” ben all’interno dei tre metri. Castellana Grotte impatta immediatamente a quota 19, ma è ancora la Videx ad arrivare prima a 20; la tensione si taglia a fette, ogni palla a questo punto ha il peso specifico del piombo. Il 22-19 è una palla out di Bellei, accorcia subito Gargiulo al servizio (22-21); Paris in diagonale “pesca” la riga, gli risponde subito Bellei (attacco ed ace, chiuderà con 29 centri!) per il 23-24… che partita! Alla fine è Fiore a chiudere 24-26 e strozzare in gola, per l’ennesima volta, l’urlo di una Videx che si mangia gomiti, braccia e mani. E’ tie break… Dopo ben oltre due ore di gioco si comincia dunque con il set che può valere un campionato intero: lo sblocca “Ricky” Vecchi, difesa e poi doppio mani out. Gabbanelli difende un primo tempo di Gargiulo che Poey trasforma in oro, Cecato pesca l’ace ed è 4-0, con Fanizza che blocca subito il gioco per far ripartire i suoi. Lavia mette il mani out del 5-2, poi è Jo Salgado a salire in cielo per il 7-3; il cambio di campo lo sigla invece Poey in pallonetto (8-4). Cecato mette a referto il 9-5 di seconda e manda a servizio Salgado, con Fanizza che chiama subito time out; è sempre una magia del palleggiatore grottese a propiziare il 10-6, con un primo tempo laterale per Tomassetti. Lavia e l’ace di Bellei avvicinano nuovamente la Materdomini sul 11-9, poi sono Poey ed il muro di Salgado a fare 13-9; Paris in diagonale strettissima regala l’ennesimo match point alla Videx, la chiude il destino, mandando sul nastro e poi a terra la battuta di Poey.

Passata è la mezzanotte di una partita interminabile, che Castellana Grotte (nonostante il viaggio impervio) ha onorato fino alla fine ed oltre, come nelle migliori pagine di sport. Il destino che tanto ci aveva tolto in questa stagione, alla fine l’ha voluta chiudere lui: esplode di gioia il palas, per una rincorsa lunga un campionato intero. Il sogno continua, dunque, e lo fa passando attraverso una salvezza che vale come uno scudetto: la salvezza di una squadra orgogliosamente composta per gran parte da atleti marchigiani (ben nove); la salvezza della realtà più piccola della Serie A, che vuole testardamente continuare a lottare coi grandi; la salvezza di un territorio che ha vissuto mesi terribili e che, concedetemelo, merita a tutti i costi di tornare a sorridere. Proprio come questa Videx. “A mezzanotte sai, che io mi salverò…”

M&G VIDEX GROTTAZZOLINA - MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE: 3-2

M&G VIDEX GROTTAZZOLINA: Vecchi 9, Gabbanelli (L1) 72%, Cecato 3, Tomassetti 6, Poey 34, Salgado 11, Sideri 4, Brandi N., Paris 10, Fiori 1. N.e.: Pison, Cester, Girolami, Brandi J. (L2). All1: Ortenzi - All2: Cruciani.

MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE: Fiore 16, Gargiulo 9, Primavera (L1) 71%, Buzzelli 4, Bellei 29, Sighinolfi 11, Lavia 16, Scopelliti, Casoli, Longo. N.e.: Di Sabato, Catania (L2), Losco. All1: Fanizza - All2: Castiglia

Arbitri: Marotta - Mattei

Parziali: 25-22 (24'), 27-25 (33'), 26-28 (32'), 24-26 (30'), 15-10 (28').

Note: Videx bs 11, ace 8, muri 10, ricezione 54% (39% prf.), attacco 43%, errori 29. Castellana Grotte: bs 20, ace 13, muri 14, ricezione 64% (44% prf.), attacco 39%, errori 39.

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    32° Monsano folk festival

    Ritorna anche quest’anno, con la trentaduesima edizione il Monsano Folk Festival (Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival), allargata ad undici comuni (di cui dieci nell’ anconetano ed uno nel fermano). Il Festival, voluto dal Comune di Monsano (An), con il contributo ed il patrocinio della Provincia di Ancona e della Regione Marche, della Fondazione Pergolesi-Spontini, curato da La Macina e dal Centro Tradizioni Popolari, per la direzione artistica di Gastone Pietrucci, iniziando eccezionalmente mercoledì 26 Luglio, con la straordinaria ANTEPRIMA FESTIVAL nel CARCERE BARCAGLIONE DI ANCONA. per concludersi domenica 27 agosto a Monsano, occupando però soltanto le giornate di ogni fine settimana sviluppandosi in forma itinerante, tra i Comuni di Monsano (con cinque giornate), Agugliano, Arcevia Camerata Picena, Cupramontana, Jesi, Montegranaro (Fe), Morro d’Alba, Polverigi, Serra de’ Conti, Trecastelli (tutti con una giornata).

    Il Monsano Folk Festival, si caratterizza, nel vasto panorama italiano, per la sua particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto-“scontro”, tra la musica originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti del folk-revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico. Un Festival singolare, che per la “libertà” e la spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue nettamente dall’attuale, sconfortante panorama di falsificazione e di massificazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà popolare. Un Festival, che alla forza della tradizione lega esperienze innovative, un Festival per tutti si, ma anche per spettatori anomali, curiosi, “vivi”, cacciatori di sorprese. Quest’anno il Festival sarà tutto proiettato verso l’importante traguardo dei cinquanta anni di attività de La Macina (1968-2018!), uno dei gruppi “storici” del folk italiano, l’unico ad avere mezzo secolo alle spalle di continua ed ininterrotta attività. Quindi, questo sarà un anno di transizione, ma non: per questo in tono minore, bensì con lo stesso impegno e soprattutto con la stessa qualità che ha sempre distinto questo tenace ed indistruttibile “piccolo-grande” Festival. Un Festival che in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, difende con tenacia la sua esistenza e la sua identità, quindi ancora di più un Festival“resistente”, ma ancora una volta limitato e condizionato dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che significa cultura in questo nostro Bel Paese ! Quindi, nonostante i “feroci”, “selvaggi”, continui tagli del già esiguo ed imbarazzante budget, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un Cartellone più che dignitoso, ringraziando ancora tutti gli artisti, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo ed alla loro innata bravura, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere) un “piccolo-grande” Festival, che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella “testa”, nel “cervello”, nelle e “idee”, nel continuamente inventarsi e reinventarsi, piuttosto che nell’adagiarsi, nel “portafoglio”, nei “soldi”, nei grandi contributi pubblici e privati, che a dire il vero in tutti questi trentuno anni, hanno sempre latitato alla grande!

    Programma analitico del 32° Monsano Folk Festival 2017

    Eccezionale ANTEPRIMA FESTIVAL nell’Area verde del CARCERE BARCAGLIONE di ANCONA, mercoledì 26 Luglio, ore 17,00, LA MACINA, presenterà, uno dei suoi concerti più accattivanti e coinvolgenti, SEMO VENUDI PE’ L’ALLEGRIA SE NON VOLEDE ANNAMO VIA…Canti popolari nel carcere, in collaborazione con la seconda edizione del Festival Barcaglione Agrirock della casa di Reclusione Barcaglione di Ancona..

    L’inaugurazione, quest’anno, sarà in ARCEVIA (An), sabato 29 Luglio, nel suggestivo Chiostro di San Francesco, in acustica, con LA MACINA e la presenza eccezionale di due grandi poeti marchigiani: FRANCESCO SCARABICCHI ed ALLI' CARACCIOLO e la partecipazione straordinaria di MARIA NOVELLA GOBBI, voce recitante, nel Concerto Poetico Musicale delle ore 22,00, IL DONO CHE NON SI NEGA (Poesia di poeti amati). ((in esclusiva per il Monsano Folk Festival)

    Il giorno dopo, domenica 30 Luglio, apriremo a MONSANO (An), nella Piazza dei Caduti, con il Concerto-Grande della Sera delle ore 22,00, con la presentazione, da parte degli autori FILIPPO PAOLASINI & PAOLA RICCI del dvd GASTONE SE CANTI TE LEGA, allegato al cd-book, La Macina. Nel vivo di una lunga storia, edito da squi[libri]. La proiezione delle tre parti che compongono il dvd, saranno intramezzate dagli interventi musicali dal vivo de LA MACINA. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival).

    Venerdì 4 Agosto, ore 22,00, Concerto con le Stelle, Terrazza Associazione Culturale Philosofarte di MONTEGRANARO (Fermo), LA MACINA nella presentazione del suo cd-book edito da squi[libri], LA MACINA. NEL VIVO DI UNA LUNGA STORIA, edito da squi[libri].

    Sabato 5 Agosto, ore 22,00, MORRO D'ALBA (An), Piazza Barcaroli, Concerto-Grande della Sera, con CHOPAS l’uomo orchestra e la partecipazione straordinaria di Gastone PIETRUCCI, voce, Adriano TABORRO, chitarra, mandolino, violino, Roberto PICCHIO, fisarmonica, in Sulle strade del folk (in esclusiva per il Monsano Folk Festival)

    Domenica 6 Agosto, ore 22,00, SERRA DE' CONTI(An), Concerto-Incontro della Sera, nel Chiostro di San Francesco, il Gruppo MI LINDA LAMA, una formazione che esplora la tradizione musicale degli ebrei sefarditi, in HISTORIAS SEFARDITA.

    Venerdì 11, ore 22,00, CUPRAMONTANA (An), Chiostro di San Lorenzo, Concerto del Ricordo e della Memoria, GASTONE PETRUCCI-MARCO GIGLI-ROBERTO PICCHIO con la partecipazione straordinaria di MILENA GREGORI, voce narrante in MA COME E' GRANDE IL MARE SE TI DIVIDE IL MARE… Dalle Marche a lamerica: la via spinosa della grande emigrazione marchigiana verso l’altro mondo. (Prima)

    Sabato 12 Agosto, ore 22,00, CAMERATA PICENA (An), Corte del Castello del Cassero, Concerto-Incontro della Sera, in acustica, con il DUO DRYPEPES (Lara Giancarli & Silvia Liuti), in ANGELO CHE ME L'HAI FERIDO 'L CORE…(Omaggio a La Macina), con la partecipazione straordinaria di Gastone PIETRUCCI. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival)

    Domenica 13 Agosto, ore 19,00, JESI (An), Chiesa di San Bernardo, Concerto del Tramonto, PINA PETRUCCI COLOCCI in PERO' ERA 'N'ANDRA JESI.... Attraverso la “cronaca familiare” della Famiglia del repubblicano Guido Petrucci (1904-1997) raccontata dalla figlia “Pina”, uno spaccato della città di Jesi, dal 1938-39 al 1960. Con la partecipazione straordinaria di Gastone PIETRUCCI, canto e Marco GIGLi, chitarra. voce. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival).

    Giovedì 17 Agosto, ore 22,00, POLVERIGI (An) Concerto della Memoria, nel Chiostro di Villa “Nappi”, Per la Serie Foglie d'Album, LA MACINA in Omaggio a Lina Marinozzi Lattanzi, grande voce della terra e dell'anima, in BELLO LO MARE E BBELLA LA MARINA…, con la partecipazione straordinaria di Allì CARACCIOLO, Maria Novella GOBBI, dello Sperimentale Teatro A e dei portatori della tradizione, Domenico CICCIOLI, Nelly MARIANI CICCIOLI e Massimo ZAFRANI del Gruppo Spontaneo di PETRIOLO. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival)

    Venerdì 18 Agosto, ore 21,30, TRECASTELLI (An), Ripe, Piazza Leopardi, LA MACINA, in DA BOCCA DI ROSA A CATARINELLA. Il mondo popolare di De André e de La Macina. "Vecchio" e sempre valido lavoro de La Macina del 1998 (rimontato e rinnovato con grande successo di critica e di pubblico).“[…] Altra idea vincente de La Macina: Da Bocca di Rosa a Catarinella, ovvero come rileggere il canzoniere di Fabrizio De Andrè inseguendo il filo delle storie popolari che il poeta di Marinella ha saputo rintracciare e reinventare […]” (Guido Festinese, Gira la Macina e ripassa la musica delle Marche, il Manifesto, 11 Agosto 1999)..

    Sabato 19 Agosto, Ore 22, AGUGLIANO (An), Piazza Baluffi, Concerto-Incontro della Sera, DUO CANUSIA, in FIORE DI CARDO (Canzoni popolari del Lazio). La formazione laziale ha trionfato a Morro d’Alba nel tradizionale Concerto per il Maggio di sabato 20 Maggio. Per chi l’ha ascoltato sarà un’occasione per riascoltarlo e per chi l’ha perso, la possibilità di riascoltarlo e di gustarlo.

    Domenica 20 Agosto, Chiesa degli Aròli,, ore 19,00, Concerto del Tramonto, PICCOLO CORO "CITTA' DI CORINALDO" (diretto dal M.° Alessandra BATTESTINI) CANTA LA MACINA CON LA MACINA in C’ERA UNA VOLTA CATERINA NERINA BAFFINA DE'LA PIMPIRIMPINA… (Canti popolari del mondo infantile marchigiano). Con la partecipazione straordinaria del Duo Drypepés. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival)

    Venerdì 25 Agosto, ore 18,00, MONSANO (An), Piazza Mazzini, Concerto del Caffè, BOBO-GERARDO-ALBERTO, in ‘NA VOCE. 'NA FISARMONICA E 'NA PIANOLA . Canti del mare, d’amore e di nostalgia. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival)

    Sabato 26 Agosto, MONSANO (An), ore 5,30, Concerto Itinerante dell’Alba Esterno della Chiesa di Santa Maria fuori Monsano, SPERIMENTALE TEATRO A E MACINA, in PIANTO E DOLORE DELLA MADONNA LUNGO IL TRAGITTO DELLA VIA CRUCIS VOLUTA DA DON SAVINO. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival).

    Sabato 26 Agosto -MONSANO (An), Ore 18,00-22,00-,Cucina del Castello di Piazzetta Matteotti, Concerti- Spettacoli su prenotazione, ALLI' CARACCIOLO e MARIA NOVELLA GOBBI, con la partecipazione straordinaria di Marco GIGLI e Gastone PIETRUCCI, in LE DUE GIORGELLE, (irresistibile divertissement letterario-musicale (ispirato dal celebre fojetton popolare Le due orfanelle di Adolphe D'Ennecy) per pochi fortunati spettatori-testimoni. (Soltanto 35, ogni replica, prenotando a La Macina: 07314263 /3356444547) (in esclusiva per il Monsano Folk Festival) .

    Domenica 27 Agosto, ore 22,00, MONSANO (An), Piazza dei Caduti, Concerto di Chiusura, Gruppo ONEIRIC FOLK (Pop & Popular Things).di ADRIANO TABORRO.

    Con Adriano Taborro, chitarre,mandolino, violino, oud -.Luigino Pallotta:fisarmonica - Claudio Mangialardi, contrabbasso - Marco Lorenzetti. percussioni - Riccardo Andrenacci, batteria.


    Monsano
    dal 26/07/2017 al 27/08/2017
Carnevale del Mare 2017

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