Le forze politiche di centro sinistra Italia dei Valori, Fermo Insieme e Partito dei Comunisti Italiani fanno sapere di aver inoltrato ai sensi dell’art. 20 del vigente regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità , una specifica richiesta al Comune di Fermo, volta a intensificare l’azione di controllo e contrasto ai diversi fenomeni di affissione abusiva su spazi pubblici che, soprattutto nell’ultimo periodo, stanno proliferando in alcuni punti della città .
La superficialità e la conseguente lentezza con la quale gli organi di controllo e quelli responsabili dell’irrogazione delle sanzioni hanno reagito, lascia intendere che è oggi possibile, proprio in deroga al regolamento citato, affiggere sulle mura cittadine qualunque forma di manifesto propagandistico, senza che ciò comporti né la rimozione dei manifesti, che continuano ad essere esposti, né – evidentemente - il pagamento di tutte le spese per aver offeso parte della proprietà pubblica comune.
“E’ la solita questione tra pubblico e privato: tra dovere di rispetto e diritto di libertà â€- afferma il referente comunale IDV Minnucci – “Prima avevamo concittadini che per conto dell’intera comunità , rivendicando il proprio diritto di libertà , hanno stabilito ad esempio che il posizionamento di una statua migliorasse il decoro architettonico di una delle porte di accesso al centro storico; oggi abbiamo anche alcune associazioni che in piena autonomia decidono di veicolare a tutti i cittadini il proprio messaggio (legittimamente condivisibile o meno) imbrattando i muri con manifesti di dimensioni considerevoli e difficili poi da eliminare.
Bisognerebbe ricordare a tutti che esiste oltre al diritto di libertà il dovere di rispetto che, diversamente dal primo, di natura individuale perciò egoistica, ha una valenza collettiva: tale dovere, stabilito dalle leggi, deve essere rispettato e noi questo abbiamo chiesto, perché la libertà è relativa e deve essere un residuo del rispetto della legge.
L’intervento dell’amministrazione è tanto più necessario per evitare che il fenomeno progredisca, come già avvenuto per le recente scritte lungo il ricreatorio San Carlo o presso Casa Betesda, subito rimossa.






/
Sabato, 31 Dicembre 2011 08:59:39
rosanna vittori