E’ stato Massa Fermana il primo comune d’Italia ad avere un sindaco donna. Ada Natali, nativa del luogo, fu eletta primo cittadino nel 1946 e rimase in carica fino al 1959. Nata nel 1898, cominciò giovanissima a dedicarsi attivamente alla politica, con una grinta e una dedizione che avrebbero fatto invidia al più tenace degli uomini. Ma era e restava una donna e la sua visione del mondo al femminile la accompagnò per tutta la carriera.
Appena nominata istituì a Massa Fermana le colonie estive che, dietro un’occasione di svago per i cittadini più giovani, nascondeva la scusa per poter assicurare un piatto di minestra ai figli delle famiglie più povere.
E come dimenticare il pieno sostegno offerto alle cosiddette paglierine, le operaie del distretto del cappello, che lottavano per ottenere il primo contratto nazionale della categoria. In quell’occasione mise a disposizione, per due anni di scioperi, la sala del Dopolavoro e, essendo questa fredda, diede ordine agli operai del Comune di tagliare della legna per riscaldare le povere donne. Iniziativa che le valse una denuncia da parte della Democrazia Cristiana per utilizzo di beni pubblici a fini privati. Assolta con formula piena, non si fece mai scoraggiare dall’ostruzionismo del partito che guidava a quel tempo il Paese; continuò a lottare, in ambito locale e nazionale, con il pieno appoggio delle più alte personalità del suo schieramento come Palmiro Tojatti.
Dirigente dell’UDI, Unione Donne Italiane, Ada Natali rimarrà alla memoria come una delle grandi donne che hanno fatto l’Italia.






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