Un’inchiesta del 2003 denominata “Primo rapporto sui quotidiani telematici locali in Italia”, realizzata da Luca Lorenzetti di www.gomarche.it con l’obiettivo di fotografare la situazione della stampa online italiana a carattere locale, è stata la molla di una serie di eventi, incontri e scambi che hanno riguardato direttori ed editori di testate giornalistiche online di tutta Italia. Il passo successivo è stata la formalizzazione della nascita di ANSO, Associazione Nazionale Stampa Online, presieduta dallo stesso Lorenzetti, con sede ad Ancona. Abbiamo parlato con lui di una dimensione, quella dell’informazione online, dove spesso editore e direttore coincidono, dove sono occupate decine di persone e dove troviamo redazioni che poco hanno da invidiare alle strutture dei quotidiani locali cartacei.
Quali sono i requisiti dei vostri associati?
“Sono realtà variegate da un punto di vista strutturale, ma tutte con un comune denominatore: devono essere registrate presso i rispettivi tribunali, avere periodicità quotidiana o massimo settimanale, con un riferimento territoriale locale (provinciale, regionale o interregionale), ed essere esclusivamente online. A tutt’oggi sono circa le 40 testate affiliate, tutti distribuiti in modo abbastanza uniforme nel territorio nazionale”.
Qual è il termometro delle Marche?
“Al momento siamo la regione più rappresentata all’interno dell’associazione, con due membri nel direttivo (il sottoscritto e Liberati del quotidiano.it). Nell’ultimo anno abbiamo stretto un importante accordo su diversi fronti con Adnkronos, oggi nostro media parter, un accordo che permette a tutti i soci Anso di utilizzare la piattaforma Adnkronos sia come contenuti (con un listino di favore) sia come proposta di contenuti da parte dello stesso portale”.
E per quel che riguarda la vostra linfa vitale, vale a dire la pubblicità?
“Con un buon riscontro pubblicitario tutto il resto viene di conseguenza, dall’occupazione alla qualità dell’informazione. Noi stiamo lavorando ad un circuito pubblicitario unico nazionale. Questo significa che gli editori e i loro collaboratori possono proporre alla propria clientela di riferimento non solo il mercato locale, ma anche una presenza sul circuito nazionale, forte di un traffico rilevante. Considera che abbiamo circa 1.500.000 visitatori unici mensili e più o meno 7, 7.5 milioni di pagine viste al mese. Partecipare al circuito è un’opportunità , non un obbligo. L’associazione ha degli scopi rappresentativi, diciamo pure sindacali, verso tutti, grandi e piccoli”.
Per informazioni: tel. 071.2901106






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