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Un successo di ascolti per la diretta della trasmissione “Rai Per una notte” andata in onda giovedì 25 marzo su Radio Linea n°1. Un successo preannunciato dal sondaggio partito dalle prime ore del pomeriggio in diretta sulla radio dei numeri uno. Tante le telefonate e i messaggi arrivati in redazione per rispondere al quesito “Secondo voi l’informazione in Italia è libera o vincolata?”, un tema delicato su cui hanno voluto dire la loro un numero elevatissimo di radioascoltatori. E sono stati in tanti anche a cliccare sul link della radio per dare conferma della propria partecipazione alla trasmissione. In che modo? Semplicemente scegliendo di sintonizzarsi sulle frequenze dell’unica radio nelle Marche che ha voluto dare spazio a questa diretta in difesa della libertà di informazione.
Un risultato confermato dall’esclusiva dell’emittente radiofonica che ha sede a Civitanova Marche - e che ha di recente spento la sua trentesima candelina di età - , oltreché dalla grande attesa per l’evento condotto da Michele Santoro dal Paladozza di Bologna. E la manifestazione organizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), in collegamento con duecento piazze italiane è partita con un appello del giornalista al presidente Giorgio Napolitano citando il nome di quel Danilo Dolci che quaranta anni fa aprì in Sicilia la prima radio “libera”. E poi l’alternarsi di tanti giornalisti e personaggi dello spettacolo che hanno animato la serata. Da Piovani a Travaglio, da Gad Lerner a Venditti, da Floris a Benigni e ancora tanti ospiti. Tutti ascoltati e non visti, piuttosto immaginati attraverso quella suggestione accattivante e magica che solo la diretta radiofonica sa creare. Tutti insieme per dire no a quel regolamento della par condicio che ha cancellato i talk show dai palinsesti, mentre a guidare i radioascoltatori da casa, in studio, l’impeccabile Paola Pela.
In tutto questo Radio Linea n°1 ha riconfermato ancora una volta la sua formula vincente: la forte passione, la volontà di rendere partecipi i radioascoltatori e infine il fascino irrinunciabile della diretta radiofonica, un mix che la rendono di fatto una media proiettato verso il futuro e sempre alla ricerca di nuovi traguardi da raggiungere. E questa volta qual’era l’obiettivo? Dare la possibilità di godersi la manifestazione anche viaggiando comodamente in macchina e dunque offrire in primis un servizio ai radioascoltatori, che hanno continuato a mandare messaggi fino al termine della trasmissione. Obiettivo raggiunto, a quanto pare!
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