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  Mercoledì, 18 Marzo 2009

I record di Tipicità

- Una crescita senza precedenti per l'edizione numero 17

La manifestazione si conferma di aggregare le molteplici risorse della regione

Comunicato stampa



La 17a edizione di Tipicità: Festival dei prodotti tipici delle Marche ha battuto ogni record, conquistando un successo senza precedenti che, se da un lato rappresenta una sorpresa per la delicata congiuntura economica che stiamo vivendo, dall’altro costituisce una conferma della validità del lavoro svolto in questi anni.
Tipicità “anti-crisi”, quindi, con dati in crescita da ogni punto di vista: richieste di partecipazione avanzate dai potenziali espositori, investimenti impiegati dai partners e perfino nel numero dei visitatori! Quest’ultimo elemento, in particolare, dimostra che la manifestazione può contare su un vero e proprio esercito di autentici aficionados, che tor-nano ogni anno per riscoprire le tradizioni e assaporare le novità di una regione ricca e multistrato, che non finisce mai di sorprendere, neppure chi la vive da anni.
Un’edizione da record anche per l’attenzione mediatica, che a livello nazionale ha visto Tipicità far capolino in importanti divulgatori del verbo enogastronomico, come le ru-briche “Gusto” del TG5, “Eat-Parade” del TG2 ed all’interno della popolarissima “Linea Ver-de”.
Quest’anno il successo di Tipicità si è tinto di una miriade di toni cromatici: quelli appartenenti ai colori delle bandiere straniere! Ben sette, infatti, i gruppi esteri giunti a Fermo per partecipare all’evento. Oltre agli ospiti croati della Contea di Dubrovnik-Neretva e ad una folta schiera di tour operators russi, questa 17a edizione ha registrato la presenza di ben due rappresentanze slovene, di un’ulteriore realtà croata, oltreché di delegazioni ufficiali provenienti da Austria e Norvegia.
Numeri a parte, è opportuno comunque soffermarsi sui contenuti di Tipicità, che quest’anno ha ostentato un “programma eventi” composto da ben 37 appuntamenti, nell’ambito dei quali sono state affrontate tematiche che hanno spaziato dal comparto turi-stico all’economia moderna ed alla congiuntura attuale, fino a sfociare in rilevanti argo-mentazioni sociali, quali l’integrazione e l’accoglienza.
Gli eventi crescono, aumentando costantemente nel numero e nei contenuti, si ar-ricchiscono di ulteriori sfumature e di nuovi motivi d’interesse! Per alcuni sembra addirit-tura prefigurarsi una sorta d’indipendenza: è il caso di Stoccafisso senza frontiere, che quest’anno ha incontrato il grande pubblico, riscuotendone il favore. Continua il progetto della Rete europea dei vini a tonalità verde, nato dentro Tipicità ed ormai diventato un riferimento in ottica comunitaria. E come non citare Le stagioni del pesce: Tipicità in blu che, nella Fucina della tradizione, ha dato vita ad una vera immersione nel gustoso “azzurro” dell’Adriatico.
Progetti importanti, concepiti per fornire la giusta rilevanza ad eccellenze che me-ritano di essere mostrate al mondo come veri gioielli: nasce con queste finalità il Salone degli oli monovarietali, un’idea progettuale realizzata in collaborazione con l’Assam e la Regione Marche per diffondere la cultura dell’olio. Ecco originarsi così, un interessante confronto, per veri esperti, tra produzioni marchigiane, slovene, sarde e pugliesi. Una sfi-da, quella legata ai monovarietali, che ha accolto il favore dei produttori ed anche dei consumatori.
Tipicità quest’anno si è proposta ancor più come contenitore del “prodotto Marche”, uno scrigno che ha offerto ai territori marchigiani la possibilità di proporsi in modo unita-rio, con una carrellata di eccellenze che non si limitano al mondo dell’enogastronomia, ma che investono l’artigianato, i paesaggi, la cultura e la stessa gente.
In tema di novità non possiamo esimerci dal riscontrare il grande consenso otte-nuto da un’iniziativa come made in Marche Gallery, un’elegante promenade tra creazio-ni che rappresentano altrettanti fiori all’occhiello del comparto produttivo marchigiano, af-fiancate da sorprendenti novità, particolarità misconosciute ai più, ma che posseggono un enorme valore economico e culturale.
I numeri dell’edizione numero diciassette? Quattordici enti organizzatori e patroci-natori; diciassette (numero decisamente fortunato!) sponsor privati; sette delegazioni straniere; più di trecento realtà presenti, distribuite nelle cinque aree espositive allestite su una superficie coperta di 6.000 mq.; oltre cento rappresentanti della stampa arrivati a Fermo per l’occasione; quasi duemila operatori di settore che hanno visitato i padiglioni.
Un autentico made in Marche show! Così oggi si propone Tipicità nella nuova confi-gurazione con la quale si avvia alla maturità! La prossima edizione, infatti, sarà la 18a, quella della maggiore età, una ricorrenza che va sicuramente festeggiata. Arrivederci, quindi, al 2010, alle 18 candeline di Tipicità, lasciandoci alle spalle la numero 17, un’edizione irripetibile che, a dispetto della cabala ed anche della crisi, sarà ricordata a lungo come la più fortunata.






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