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Presentato il 33° Gran Premio Capodarco
Il Gran Premio Capodarco, corsa ciclistica internazionale riservata alle categorie élite ed under 23, dice 33: tante infatti sono le edizioni che può vantare. Lo ha fatto d’avanti ad un folto pubblico ed a molti personaggi intervenuti per presentare quella che da più parti viene chiamata la “corsa della solidarietà”, in programma anche quest’anno il 16 di agosto.
“Il Gram Premio di Capodarco ha sempre seguito una sua logica precisa – ha affermato il patron Gaetano Gazzoli – quella di potersi presentare in largo anticipo. Le iscrizioni delle squadre stanno già arrivando: questo è molto importante, poiché fa capire quanto la corsa sia cresciuta nel tempo”.
L’evento sportivo, capace di attirare oltre 30.000 presenze ai bordi del percorso, quest’anno sarà ancor di più internazionale: “Avremo due formazioni spagnole e dovremo riunirci per decidere se accettare le richieste pervenuteci dalle nazionali di Svizzera, Messico, Grecia ed Australia”. Ma i riconoscimenti non arrivano solo dall’estero: “Il patron del Giro d’Italia, Castellano – dice con giustificata soddisfazioen Gazzoli – ci… premierà facendo passare i “girini” proprio qui a Capodarco. Per quel giorno organizzeremo qualcosa di grande”.
Alla presentazione del percorso, 180 km di fatica sui pedali, non sono mancati campioni di ieri e di oggi, fra i quali Ivan Gotti (due volte vincitore del Giro d’Italia), i marchigiani Rodolfo Massi, Fabio Roscioli e Michele Gismondi (il gregario per eccellenza di Fausto Coppi), Giuseppe Petrocchi, il grande Gianni Motta (che vince una tappa del giro proprio a Fermo nel 1972), Marino Vigna e Vincenzo Santoni, patron della Domina Vacanze Elitron di Civitanova Marche. Momenti toccanti quando il sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio ha comunicato che l’Amministrazione Comunale intitolerà la pista ciclabile Casabianca- San Tommaso – Lido tre Archi (2040 mt) a Fabio Casartelli, vincitore del GP nel 1991 e deceduto 4 anni più tardi sulle strade del Tour de France. “Fabio era un uomo giovane e pulito – ha ricordato la mamma Rosy, presente alla cerimonia con la nuora ed il nipote – e la pista servirà anche ad accogliere tanti giovani, tenendoli magari lontano dai pericoli delle strade trafficate”.
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