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Prima che dal contenuto di Marche Tube, con Piero Massimo Macchini occorre partire dagli esilaranti trailer di presentazione, oramai un vero cult della rete.
"Devo dire: io ho messo le idee condivise con i miei colleghi e amici - menziono Michele Gallucci perché altrimenti dice che le idee sono tutte le mie - mentre la realizzazione video è di Giordano Viozzi, un grande professionista che ho conosciuto attraverso un lavoro chiamato 'Di volto in volto' e per avermi contattato per registrare un video commissionatogli da Rai 5. Per far girare i video sono stati scelti prima i singoli personaggi e poi a 2 settimane dall'evento uno più esplicativo di 1 minuto. Tengo a precisare che è un video live show perché non volevo fare solo un film, ma mixare questa idea con il live e con sketch pensati appositamente per spazi cinematografici."
Cosa c'è dentro "Marche Tube"?
"Ci sono tantissime idee. C'è una comicità trasversale a 360°, c'è una forte autoironia, c'è la visione del mondo con al centro le Marche. E' un lavoro in cui credo molto: ho voluto mettere la mia faccia su uno schermo grande e scoprire che effetto fa. Poi dentro è vorticoso, caleidoscopico e imbarazzante. Ho giocato con i personaggi cercando di incastrali tra di loro e vedere che effetto fanno, tipo Beniamino Gigli insieme a Giovanni Allevi e Fabri Fibra, casa Leopardi, il creatore delle Winx Iginio straffi e tanti altri."
Il tuo tratto caratterizzante è stato sempre quello della marchigianità. Lo dimostrano proprio i personaggi a cui hai dato forma e voce.
"Sì, le Marche sono diventate la mia poesia, ho trovato un mondo che mi piace far vedere a tutti. Questo spettacolo nasce da un'esigenza concreta: perché il milanese o il romano o il bolognese dopo 10 anni che vivono nelle Marche parlano ancora con il proprio accento mentre invece il marchigiano che esce dalla propria regione prende l'accento della città in cui abita dopo 2 giorni? Facci caso. Penso che dobbiamo smetterla di nasconderci ma dobbiamo iniziare ad accettare ciò che siamo "contadini, marinai e calzolai". Pensare che queste professioni o atteggiamenti siano dei valori e non delle cose dispregiative. Nell'accettare ciò che siamo miglioreremo noi stessi, non cureremo solo il nostro orticello, ma impareremo a fare sistema, a relazionarci portandoci dietro la nostra forza."
Un'ultima considerazione su Improvvivo, l'associazione teatrale di cui sei presidente, un vero e proprio marchio di fabbrica, anzi di manovia come direbbe il "tuo" Paciotti...
"Esatto! Non ho mai smesso di credere in questo progetto, è innovativo, creativo, facciamo tante cose. La scuola, le produzioni nuove, le feste, cultura, idee, giriamo in tutta Italia, siamo un punto di riferimento per tanta gente. Non so, a volte è tutto molto duro e non riusciamo a vedere quante cose abbiamo fatto e dove ci può portare questo progetto, ma intanto ci siamo. Chi vivrà vedrà..."
GLI APPUNTAMENTI
Mercoledì 15 febbraio (ore 21.30) MONTEGRANARO Auditorium Officina delle Arti
Giovedì 16 febbraio (ore 21.30), Venerdì 17 febbraio (ore 22.00), Sabato 18 febbraio (ore 22.00), Domenica 19 febbraio (ore 21.30) FERMO Campiglione - Multiplex Super8
Da lunedì 12 a mercoledì 14 marzo (ore 21.30) FERMO Cinema Sala degli Artisti
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