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  Martedì, 20 Gennaio 2004

Un “salotto buono” per ricevere

- Fermo Città Progetto: un’idea per il centro storico
Daniele Maiani



Rivalutare il centro storico è per Fermo una necessità urgente: in un mercato in cui la concorrenza delle grandi distribuzioni è spietata, il commercio che vive nei centri storici per non morire ha bisogno del supporto delle amministrazioni, sia in termini di agevolazioni che in termini urbanistici. Questa seconda è la via che si sta seguendo a Fermo, dove l’amministrazione Di Ruscio è impegnata in un vero tour de force urbanistico e progettuale per rendere più accogliente e vivibile la città. A tale scopo, ci si è avvalsi di tutti i possibili strumenti a disposizione, strumenti economici innanzitutto, e così ecco scendere in campo i privati che, in cambio di un apporto di capitale, ottengono benefici nell’area dove i progetti insistono. Si chiama, con quel brutto vizio di usare la lingua inglese ad ogni costo, Project Financing e sarà il motore che ridarà vita, ad esempio, a uno dei posti più belli di Fermo deturpato però da mostri architettonici costruiti negli anni dell’urbanistica dissennata: Piazzale Carducci. Tanto per cominciare, andrà demolito il Mercato Coperto e al suo posto verrà costruito un edificio da adibire al commercio che avrà il pregio, finalmente, di essere uniforme al paesaggio urbano che gli sorge intorno; il tutto, completato da due piani di parcheggi seminterrati per un totale di 280 posti macchina. Piazzale Carducci si trasformerà in una piazza vera e propria, con tanto di arredi pubblici come piante, panchine e una nuova pavimentazione. Ma gli interventi in quell’area non si fermeranno qui: nella scarpata prospiciente via Sant’Anna, saranno ricavati negozi da adibire a piccole attività commerciali, e il tutto sarà “condito” da adeguati impianti di risalita. Altri interventi riguarderanno poi la costruzione dei parcheggi nell’area Vallesi, sotto l’edificio del Tribunale, la destinazione dell’ex palestra dell’istituto tecnico industriale, e la riqualificazione dell’edificio del Pio Istituto Sagrini. Il rinnovamento del centro storico non trascura poi il rapporto con la Curia arcivescovile, con la quale si possono portare avanti progetti comuni. Insomma, una mole di lavoro impressionante, certo, ma che si uniforma bene ai risultati dello studio di marketing sul commercio fermano commissionato dall’amministrazione comunale a una società esterna, dal quale si evince che, per una ripresa, la strada da seguire è proprio quella di valorizzare urbanisticamente la città, e che verrà prossimamente discusso in consiglio comunale. Insomma, una città più vivibile, più salotto buono, attira più gente, e di conseguenza il commercio se ne avvantaggia.






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