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Aperto con qualche mese di anticipo sulla tabella di marcia il casello autostradale di Porto Sant'Elpidio, si torna a parlare di viabilità nel Fermano. Tra chi, prendendo spunto dalle feste faraoniche organizzate per celebrare l'evento, è di nuovo lì a rammaricarsi per l'occasione persa dal capoluogo e da Porto San Giorgio. E chi la butta sul pratico constatando che, almeno fino al 2014, il territorio dovrà dire addio, oltre alla terza corsia, ad un bel po' di "opere a corredo". Nel silenzio di chi ha contribuito a rendere la situazione quella che è.
Ma facciamo un passo indietro. Quando la Società Autostrade fece sapere di essere interessata ad un ampliamento della A 14 nel tratto che va da Rimini Nord a Pedaso, i comuni fermani interessati si spaccarono: al sì di Porto Sant'Elpidio fecero eco i no di Fermo e Porto San Giorgio. Motivazioni ambientali a giustificare il responso negativo. Recepito il parere favorevole della Provincia di Ascoli (l'ente era ancora unito), il progetto fu comunque approvato con un Decreto del Presidente della Repubblica. Partono i lavori. Claudio Brignocchi, allora sindaco di Porto San Giorgio e Saturnino Di Ruscio, suo omologo a Fermo, non ci stanno: ricorrono al Tar. A questo punto è la Società Autostrade a fare marcia indietro: troppi problemi, la terza corsia arriverà fino a Porto Sant'Elpidio. Così è stato.
Ora, considerando che, quando si parla di opere pubbliche, è praticamente impossibile accontentare tutti, un dubbio rimane. L'occasione offerta dalla Società Autostrade, la quale nel realizzare i lavori ha utilizzato barriere fonoassorbenti, in grado cioè di assorbire i rumori, e materiali relativamente poco impattanti, come corten (acciaio patinato) e vetro, era o non era da prendere al balzo? Quello che adesso è certo e che resterà tale almeno fino al 2014 (anno in cui scadrà la convenzione decennale tra Società Autostrade, Anas ed enti locali) è che la bretella che avrebbe dovuto collegare il casello e la Provinciale "Lungo Tenna" (quest'ultima non verrà neppure riqualificata fino a Campiglione), quella lungo la Val d'Ete, con tanto di nuova rotatoria sulla Statale all'uscita dello svincolo di Porto San Giorgio ed il collegamento tra il casello di Pedaso e la Valdaso non saranno realizzati.
Uno spiraglio la Società Autostrade l'ha comunque lasciato aperto. Intanto le due amministrazioni che avevano espresso parere negativo sono cambiate, e quelle attuali si dicono favorevoli all'allargamento dell'autostrada. Ma per ora la situazione rimane in stand-by. Per sbloccarla si potrebbe pensare ad un progetto che coinvolga, oltre a Fermo e Porto San Giorgio, i comuni dell'Ascolano e, perché no, quelli dell'Alto Abruzzese. Se raggiunto, l'accordo potrebbe allettare la Società Autostrade e spingerla a prendere di nuovo in considerazione il nostro territorio. Intanto, se vi capita di prendere la A 14 in direzione sud, ricordatevi che da Porto Sant'Elpidio in poi la strada si restringe.
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Lunedì, 08 Agosto 2011 15:19:54
Pierluigi Tomassetti