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  Venerdì, 05 Agosto 2011

Terza corsia: un'occasione persa?

FERMANO - Con l'apertura del casello di Porto Sant'Elpidio la viabilità torna in primo piano

 

Francesca Pasquali



Aperto con qualche mese di anticipo sulla tabella di marcia il casello autostradale di Porto Sant'Elpidio, si torna a parlare di viabilità nel Fermano. Tra chi, prendendo spunto dalle feste faraoniche organizzate per celebrare l'evento, è di nuovo lì a rammaricarsi per l'occasione persa dal capoluogo e da Porto San Giorgio. E chi la butta sul pratico constatando che, almeno fino al 2014, il territorio dovrà dire addio, oltre alla terza corsia, ad un bel po' di "opere a corredo". Nel silenzio di chi ha contribuito a rendere la situazione quella che è.

Ma facciamo un passo indietro. Quando la Società Autostrade fece sapere di essere interessata ad un ampliamento della A 14 nel tratto che va da Rimini Nord a Pedaso, i comuni fermani interessati si spaccarono: al sì di Porto Sant'Elpidio fecero eco i no di Fermo e Porto San Giorgio. Motivazioni ambientali a giustificare il responso negativo. Recepito il parere favorevole della Provincia di Ascoli (l'ente era ancora unito), il progetto fu comunque approvato con un Decreto del Presidente della Repubblica. Partono i lavori. Claudio Brignocchi, allora sindaco di Porto San Giorgio e Saturnino Di Ruscio, suo omologo a Fermo, non ci stanno: ricorrono al Tar. A questo punto è la Società Autostrade a fare marcia indietro: troppi problemi, la terza corsia arriverà fino a Porto Sant'Elpidio. Così è stato.

Ora, considerando che, quando si parla di opere pubbliche, è praticamente impossibile accontentare tutti, un dubbio rimane. L'occasione offerta dalla Società Autostrade, la quale nel realizzare i lavori ha utilizzato barriere fonoassorbenti, in grado cioè di assorbire i rumori, e materiali relativamente poco impattanti, come corten (acciaio patinato) e vetro, era o non era da prendere al balzo? Quello che adesso è certo e che resterà tale almeno fino al 2014 (anno in cui scadrà la convenzione decennale tra Società Autostrade, Anas ed enti locali) è che la bretella che avrebbe dovuto collegare il casello e la Provinciale "Lungo Tenna" (quest'ultima non verrà neppure riqualificata fino a Campiglione), quella lungo la Val d'Ete, con tanto di nuova rotatoria sulla Statale all'uscita dello svincolo di Porto San Giorgio ed il collegamento tra il casello di Pedaso e la Valdaso non saranno realizzati.

Uno spiraglio la Società Autostrade l'ha comunque lasciato aperto. Intanto le due amministrazioni che avevano espresso parere negativo sono cambiate, e quelle attuali si dicono favorevoli all'allargamento dell'autostrada. Ma per ora la situazione rimane in stand-by. Per sbloccarla si potrebbe pensare ad un progetto che coinvolga, oltre a Fermo e Porto San Giorgio, i comuni dell'Ascolano e, perché no, quelli dell'Alto Abruzzese. Se raggiunto, l'accordo potrebbe allettare la Società Autostrade e spingerla a prendere di nuovo in considerazione il nostro territorio. Intanto, se vi capita di prendere la A 14 in direzione sud, ricordatevi che da Porto Sant'Elpidio in poi la strada si restringe.






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Pierluigi Tomassetti
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