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  Lunedì, 29 Novembre 2010

"Problematiche e riabilitazione dell'ictus del paziente anziano"

FERMO - Sabato scorso il convegno al Palazzo dei Priori
Comunicato stampa



Si è svolto sabato scorso nella Sala dei Ritratti del Palazzo dei Priori di Fermo i lavori del convegno sul tema "Problematiche e prospettive nella riabilitazione intensiva dell'ictus del paziente anziano", promosso dal Dr. Valerio Moretti e Dr. Pietro Scendoni dell' INRCA-IRCCS POR, col patrocinio del Comune di Fermo, dell'Ordine dei medici, chirurghi ed odontoiatri della Provincia di Fermo e della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa.
Numerose le autorità intervenute tra cui il Sindaco della Città di Fermo, il Dr. Gabriele Spinucci in rappresentanza dell'Ordine dei medici, chirurghi ed odontoiatri della Provincia di Fermo ed il Presidente dell'INRCA Don Vinicio Albanesi.
"Ringrazio l'INRCA per l'importante lavoro di ricerca e cura che svolge in questo territorio per quanto riguarda il paziente anziano e per il contributo offerto con questo convegno che mette a confronto tanti operatori e specialisti di competenze diverse. L'ictus, secondo i dati statistici è la terza causa di morte in Italia, e nelle Marche si registrano ogni anno 3200 nuovi casi" - ha esordito nel saluto di apertura il Sindaco della città di Fermo Dr. Saturnino Di Ruscio ed ha aggiunto "Il territorio fermano, purtroppo, non fa eccezione in questa statistica. La qualità della vita che ci contraddistingue garantisce da un lato la longevità, ma espone l'anziano e non soltanto, a tali patologie che comportano spesso gravi stati di invalidità. E' un problema medico e sociale a cui le autorità territoriali stanno prestando attenzione, come sta avvenendo nel contesto della Conferenza dei Sindaci che presiedo, in cui sono in fase di discussione progetti di importanza strategica per organizzare una rete territoriale capillare di lungodegenza, riabilitazione e cura dei soggetti anziani. L'assistenza del paziente anziano è un problema sociale che grava, spesso, ancora in gran parte soltanto sulle famiglie e che deve essere condiviso, invece, con strutture sanitarie qualificate diffuse in tutto il territorio, visti i numeri raggiunti dalla popolazione anziana nel territorio".
Don Vinicio Albanesi Presidente dell'INRCA ha evidenziato l'intensa attività svolta dall'Istituto: "E' recente la sigla del protocollo tra il Ministero della Sanità e la regione Marche per l'attivazione dell'Agenzia "Italia Longeva", un network tra i principali istituti, ospedali e centri di ricerca italiani ed anglo-americani, specializzati nella cura dell'anziano, che avrà la sua sede presso l'INRCA. La sfida è attrarre risorse per un salto qualitativo della ricerca scientifica in questo ambito e per fare di questa Associazione il cuore di tutto ciò che ruota intorno al mondo dell'anziano. L'INRCA sta inoltre lavorando nella prospettiva di riqualificare la rete di assistenza sul territorio, attraverso un progetto che possa avvalersi delle strutture sanitarie esistenti - come Montegiorgio, S. Elpidio a Mare ed Amandola - affinchè possano garantire adeguata assistenza a questi pazienti che necessitano di lungodegenza".
"Il progressivo invecchiamento della popolazione - come ha sottolineato il Dr. Valerio Moretti in apertura del convegno - ha mutato la prospettiva riabilitativa dei pazienti anziani colpiti da ictus, soggetti già fragili, spesso affetti da altre patologie croniche, evidenziando l'insufficienza della tradizionale assistenza familiare e la necessità di investire in nuove tecnologie e nuove spese sanitarie per garantire cure ed assistenza a questi pazienti".
"Tra gli obiettivi all'avanguardia che si pone l'INRCA nella cura del paziente anziano si inserisce anche il Laboratorio di ricerca per la diagnosi cura e prevenzione dell'osteoporosi, patologia dell'apparato scheletrico, con incremento della propensione alla caduta dell'anziano, aggravando nel caso dell'ictus, ulteriormente la fragilità e disabilità del paziente" ha affermato il Dr. Pietro Scendoni dell'INRCA, tra i promotori del convegno.
L'obiettivo scientifico del convegno muove dalla necessità di mettere a confronto ed integrare competenze multidisciplinari - fisiatriche, geriatriche, neurologiche ed endocrinologiche- nella cura del paziente anziano colpito da ictus che intraprende un percorso riabilitativo, questione controversa nella medicina attuale, in considerazione del fatto che il danno cerebrale da ictus, viene percepito spesso come irreversibile.
L'approccio medico multidisciplinare giustifica la presenza al convegno di relatori con competenze medico-specialistiche differenti, provenienti da strutture universitarie ed ospedaliere diverse, come il reparto di neurologia e neurochirurgia dell'Università Politecnica delle Marche, l'INRCA di Fermo ed Ancona, l'Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena ed infine il prestigioso Ospedale S. Lucia di Roma, ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria.
Fermo ed il Fermano, quindi, hanno le carte in regola per diventare grazie all'INRCA un laboratorio di sperimentazione e ricerca all'avanguardia, per la cura e l' assistenza del paziente anziano, attirando l'attenzione della comunità scientifica nazionale ed internazionale, come un modello da seguire e garantendo ai propri cittadini di ogni età, condizioni di vita migliori.






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