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  Lunedì, 05 Luglio 2010

Faleria Basket, fine di un sogno

- La società sangiorgese non si iscriverà al campionato di A2
Comunicato stampa



Martedì sera l’ultima assemblea, l’ultimo tentativo di ricomporre una crisi societaria esplosa almeno da gennaio. Nulla da fare, la Faleria Basket non si iscriverà al prossimo Campionato di A2 Femminile.
In una conferenza stampa svoltasi stasera il Presidente Ficiarà, il Vice Presidente e sponsor Sergio Lupi, l’allenatore Davide Ceccarelli e i dirigenti Roberto Pompei e Matteo Silenzi (assente il ds Fausto Lovatti) hanno voluto spiegare le reali motivazione di una decisione sofferta e contrastata in ogni modo fino all’ultimo.
Il Presidente Ficiarà ha sottolineato gli ottimi risultati ottenuti sia sotto l’aspetto sportivo, con la finale disputata contro la Ducato Lucca, sia sotto l’aspetto organizzativo, con le giocatrici che hanno apprezzato ripetutamente e significativamente la presenza, la correttezza della società e la sua capacità di offrire soluzioni ottimali per quanto riguarda la logistica, gli impianti e ogni altro aspetto ed esigenza della squadra. Tutte le ragazze sarebbero volute rimanere a Porto San Giorgio, alcune dando disponibilità a ritoccare al ribasso il proprio ingaggio, diverse tenendo bloccati gli accordi che avevano raggiunto, sperando fino alla fine che una soluzione avrebbe permesso loro di rinnovare con la compagine sangiorgese. Ma la crisi all’interno della società ha vanificato tutto questo, ha disperso l’ottimo lavoro portato avanti e un gruppo di giocatrici che difficilmente si riesce a formare per le qualità personali e caratteriali prima ancora che per le eccellenti qualità tecniche.
Ficiarà non ha girato tanto intorno al problema, dicendo apertamente che la componente di soci di Porto Sant’Elpidio non ha rispettato gli impegni presi. Gli introiti degli sponsor hanno risentito, come ovunque, della crisi economica. Ma la mancata disponibilità della quota di sponsor che faceva capo alla componente elpidiense, stando all’evidenza dei fatti, è dovuta ad una precisa volontà di mettere in difficoltà la società e i suo dirigenti più che ad una difficoltà a reperire le risorse. Con il rispetto degli impegni presi il passivo della stagione appena conclusa sarebbe stato gestibile e recuperabile, senza una componente di sponsor il passivo raggiunge una somma alla quale, se si è persone serie e si intende rispettare gli impegni presi, non si poteva aggiungere il carico di una nuova stagione sportiva.
Sergio Lupi, premettendo che gli impegni dell’ultima stagione saranno onorati fino all’ultimo centesimo, ha spiegato come da gennaio si sia proposto come mediatore tra le due componenti di origine “sportiva” di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, arrivando a proporre, se il problema fosse l’incompatibilità personale o la sfiducia verso alcuni, di assumere la carica di Presidente e fare da garante verso tutte le parti societarie. A parole è stata accettata questa proposta, come a parole hanno sempre detto di voler rispettare gli impegni presi, ma i fatti dimostrano l’esatto contrario. Lupi ha evidenziato come la sua azienda abbia ricevuto un danno da questa situazione, e come lui stesso avesse dovuto frenare l’intenzione degli amministratori dell’azienda di far valere il danno di immagine che questa riceve dall’epilogo della vicenda sportiva della Faleria Basket.
A supporto delle precise responsabilità denunciate, la dirigenza della Faleria Basket ha spiegato che tolto il contributo del primo sponsor Gruppo Sistemi 2000 e del secondo sponsor Comed, la restante somma necessaria a coprire il budget definito a inizio stagione doveva essere diviso in tre parti uguali, quota Porto San Giorgio, quota Porto Sant’Elpidio e quota Lupi. Ad oggi lo sponsor principale ha versato quanto pattuito, e delle tre quote c’è chi ha versato quasi il doppio, c’è chi ha garantito il dovuto e c’è la componente di Porto Sant’Elpidio che ha versato un sesto di quanto dovuto. Questa è la cruda verità delle cifre, che rende pretestuose eventuali contestazioni campate in aria, come una squadra che non era una squadra (sic!), una formazione corta che avrebbe raggiunto al massimo il risultato della stagione precedente (finale contro eliminazione al primo turno) o sforamento del budget (mercato di riparazione per gli infortuni e costi per i play off).
Lupi, Ficiarà e tutta la dirigenza sangiorgese hanno sempre considerato la Faleria Basket una risorsa del territorio, da non disperdere in nessun modo; per questo motivo, pur di non farla sparire, l’ultima proposta fatta alla componente elpidiense consisteva, dopo il versamento delle quote dovute e la copertura di un terzo del disavanzo, nel fare un passo indietro e riconsegnare la società a Porto Sant’Elpidio, ma neanche questa proposta ha mosso i dirigenti elpidiensi da una vuota e beffarda dichiarazione di voler rispettare gli impegni, senza dire quando e quanto.
In questa situazione, senza precisi impegni e riscontri agli impegni da parte dei soci, è inevitabile la rinuncia al Campionato di A2, mentre si sta valutando se riaffiliare la società e proseguire con l’attività giovanile o se rinunciare alla riaffiliazione e decretare di fatto la scomparsa della Faleria.






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