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“Televisione: maestra, baby sitter o semplice elettrodomestico?”. Questo il titolo del convegno che si terrà venerdì 19 marzo presso il Teatro Comunale di Porto San Giorgio alle ore 21 con moderne analisi, riflessioni e considerazioni sull’utilizzo della televisione da parte dei minori. Esperti e personaggi del mondo della cultura parteciperanno all’appuntamento organizzato dal centro per l’infanzia “Il Paese dei Balocchi” con il patrocinio del Comune di Porto San Giorgio.
Tra i relatori la graditissima partecipazione del presidente della Comunità di Capodarco Don Vinicio Albanesi da sempre vicino alle tematiche di natura sociale che porterà la propria esperienza in qualità di presidente e direttore di comunità per i minori e scuole per l’infanzia. Interverranno inoltre esperti del mondo dell’infanzia ed addetti ai lavori: la dottoressa Rosaria Laura Marzullo psicologa e psicoterapeuta, la dottoressa Silvia Di Giuseppe Psicologa Sod della Clinica pediatrica Presidio Ospedaliero materno-infantile del Salesi di Ancona, la dottoressa Daniela Alessandrini Coordinatore dell’Ambito XIX, il professor Fulvio Rusticucci musicoterapeuta e direttore dell’Associazione Culturale Liceo musicale “A. Toscanini” e l’assessore alle politiche sociali della famiglia e Pari opportunità Maria Lina Vitturini.
A spiegare il perché del progetto le promotrici dell’iniziativa Tiziana Borracci e Gessica Baglioni del Centro per l’Infanzia Il Paese dei Balocchi. Moderatrice della serata la giornalista Tamara Ciarrocchi.
Sarà un momento importante proprio nella giornata della festa del papà per riflettere insieme agli esperti sul rapporto tra infanzia e tv e sul ruolo che la televisione riveste nel contesto dell’educazione del bambino. Saranno presi in esame pro e contro del fenomeno, gli effetti di certi programmi sui ragazzi, una indagine sui messaggi e i valori proposti dai cartoni animati, l’importanza di organizzare il tempo libero con alternative alla tv valide e tante altre valutazioni utili sia agli addetti ai lavori che agli stessi genitori. Da numerose ricerche emerge che, in Italia, i bambini in età prescolare guardano la televisione in media due ore e mezza al giorno, con punte fino a cinque ore. Tale dato appare ancora più' preoccupante sapendo che per la maggior parte del tempo i bambini guardano la televisione da soli e che il gioco e lo studio si vedono dedicato un tempo inferiore a quello passato davanti allo schermo.
L’ingresso al convegno è gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza.
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