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  Giovedì, 21 Gennaio 2010

Un gesto inconcepibile

- Gli attestati di solidarietà a Stefano Minnucci dell'Agroenergy

Un nuovo proiettile recapito ad uno dei soci, Luigi Bracalente




Numerosi gli attestati di solidarietà a Stefano Minnucci, presidente dell’Agroenergy, vittima di un’intimidazione in pieno stile mafioso. Intanto una nuova busta con all'interno un proiettile è stata recapita a Luigi Bracalente, uno dei 18 soci della società fermana.

PAOLO PETRINI (Vice Presidente Regione Marche)
“Quando la ragione abbandona il campo e tutto viene invaso da una paura sconsiderata, quando, invece di badare ai dati di fatto, all'assolutamente incontrovertibile pubblicistica scientifica, alle argomentazioni ragionevoli supportate da studi seri, si dà ascolto a falsi profeti, c'è il rischio, come accaduto a Fermo, di azioni irrazionali”.

FABRIZIO CESETTI (Presidente Provincia di Fermo)
“Atto vergognoso e fatto grave”, lo definisce Cesetti che, pur ribadendo la sua contrarietà alle centrali a biomasse, stigmatizza come la minaccia a Minnucci, sia un “gesto inqualificabile che non aiuta certo ad un sereno confronto tra le parti”.

SATURNINO DI RUSCIO (Sindaco di Fermo)
"In seguito all’atto intimidatorio di cui è stato vittima il Presidente di Agroenergy Stefano Minnucci ho avuto modo di esprimergli telefonicamente tutta la mia solidarietà per quanto avvenuto. Un gesto ingiustificabile che va condannato in tutta la sua gravità. Il vero confronto deve avvenire in modo sereno, trasparente e nel pieno rispetto dei singoli individui."

GRAZIANO DI BATTISTA (Presidente Camera di Commercio di Fermo)
“E' inconcepibile che chi ha messo in atto il proprio impegno per far fronte alla crisi trovi questo tipo di risposte che non fanno parte della nostra cultura e della nostra civiltà”.

MASSIMO VALENTINI (CdO Marche Sud)
“Esprimo la mia solidarietà al presidente di Agroenergy. L’iniziativa di Agroenergy è un chiaro esempio di come si può ripartire da una situazione di crisi. 18 agricoltori penalizzati dalla chiusura della Sadam e dalla grave crisi del settore agricolo, invece di piangersi addosso o di chiedere alla politica di risolvere i propri problemi, hanno sviluppato un progetto innovativo sulle energie rinnovabili.
Il progetto approvato da tutti gli enti preposti porta evidenti benefici ambientali in quanto non è vincolato all’uso di una materia prima prodotta esternamente al territorio, prevede un impianto di ridotte dimensioni ed utilizza tecnologie che sono state riconosciute da tutti gli organi di controllo non solo come non inquinanti, ma al contrario migliorative rispetto a quanto oggi viene normalmente usato per la produzione di energia. E’ paradossale osservare come un certo violento ideologismo dell’ambiente, che peraltro è fatto proprio solo da alcune minoranze, alla fine vada contro il fine per cui dichiara di lottare.
Mi auguro che la ragione prevalga, che l’esasperazione di un confronto non superi mai il rispetto della persona, che ciascuno si assuma le proprie responsabilità senza accodarsi a singole posizioni irragionevoli”.

IL CENTRO DEL FERMANO (Gruppo Consiliare di Fermo)
"Desideriamo esprimere solidarietà al Presidente di Agroenergy, Stefano Minnucci, per il vile attacco di cui è oggetto e del quale abbiamo avuto notizie sulla stampa.
Ci schieriamo al suo fianco e a quello degli altri soci, esortandoli a proseguire per la loro strada, sperando che così facciano le istituzioni tutte.
Siamo convinti che le forze dell’ordine riusciranno a scoprire chi ha compiuto questo atto infame.
Purtroppo era prevedibile, anche se certamente da nessuno auspicato, che il dibattito sugli impianti a biomasse degenerasse.
Dalla violenza verbale a cui sono stati sottoposti circa un anno fa i Consiglieri comunali di Fermo che non erano contrari ideologicamente alla centrale ex Sadam, si è passati ai fatti di ieri.
Speriamo che tutti ora facciano una riflessione sulla questione e contribuiscano a ricollocarla negli ambiti corretti."






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