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Pochi chilometri di distanza, e così tante diversità: l'estate frenetica, rumorosa, trasgressiva di Civitanova si contrappone a quella più tranquilla e familiare di Porto Sant'Elpidio e Porto San Giorgio.
Sono scelte strategiche fatte dalle amministrazioni e dagli operatori turistici. Dov'è il giusto? Saranno i numeri a fine stagione a dare le risposte. Di certo ognuno è convinto di operare per il meglio. Cominciamo con Civitanova: una città che vuole essere un punto di riferimento turistico regionale, ma ora soffre di una crisi di crescita. I turisti ci sono, ma mancano i posti per ospitarli.
La gente arriva, attratta da meravigliosi negozi, ma mancano i posti macchina. Risultato: parcheggio selvaggio. Rimedi: parcheggi a pagamento anche di notte. Un rimedio che rischia di essere peggiore della malattia. Una pillola amara che non va giù a nessuno: men che mai ai titolari delle strutture di accoglienza, ai negozianti, agli operatori balneari.
Per non parlare di residenti e turisti. E, al di là del salasso economico, resta su tutto l'inquinamento, ambientale ed acustico. A proposito di quest'ultimo, la musica che si suona fino a tarda notte nei numerosi e bellissimi chalet fa la sua parte. Ma è pur vero che lìestate vuole il suo tributo.
E se a tutto ciò si aggiungono incomunicabilità e antagonismi tra associazioni di categoria e amministrazione comunale, la crisi di crescita rischia di diventare patologica, con grave danno per tutti.
E se Civitanova sta assumendo sempre più l'aspetto di una propaggine meridionale della costa romagnola, altre le atmosfere che si respirano a Porto Sant'Elpidio e Porto San Giorgio, dove ancora il turismo è soprattutto relax, tranquillità e routine stile anni '50, ma con tutta la modernità di strutture adeguate ai tempi.
Ciò significa, naturalmente, una diversa tipologia di turista: più giovane e scatenato quello di Civitanova, più filosofo e tranquillo quello di Porto Sant'Elpidio e Porto San Giorgio. Non a caso, in queste due ultime località, a prenotare sono le famiglie, le persone mature o quelli che vogliono staccare dallo stress delle grandi città senza precipitare in quello delle vacanze ad oltranza. Tanto, poi, se una sera si vuole trasgredire, Civitanova è dietro l'angolo.
Ma parliamo di mare: l'Adriatico non offre bellezze naturali sconvolgenti ma, almeno quest'anno, lungo la nostra costa sembra essere pulito: a confermarlo, l'ennesima Bandiera Blu conferita a Porto San Giorgio e quella inutilmente rivendicata da Civitanova, che pure aveva tutti i parametri in regola per ottenerla.
A livello di operatori turistici, tante teste, tante opinioni: per quanto riguarda l'adeguatezza della politica di promozione turistica regionale, c�è chi è contento e chi recrimina. Idem dicasi circa il sostegno da parte delle amministrazioni locali: dentino avvelenato a Fermo e Civitanova, ovazioni a Porto Sant'Elpidio e benino a Porto San Giorgio.
Su tutto, una certezza comune: il turismo è un business, quest'anno va alla grande, forse anche per le disgrazie altrui. Ergo: diamogli dentro con la promozione se vogliamo consolidare lo stato di grazia.
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