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La soddisfazione della Coldiretti Marche per le scelte della Regione
Il piano di investimenti sulla banda larga nella nostra regione va visto con favore, poiché oggi solo un’impresa su tre che opera nelle aree interne delle Marche ha un collegamento internet e ciò vuol dire bloccarne le possibilità di aggredire i mercati, con grave danno per lo sviluppo dell’intero territorio.
E’ quanto afferma Coldiretti Marche in merito all’incontro tra la Regione Marche e lac, per discutere sul programma che l’azienda di telecomunicazioni vorrebbe lanciare nella nostra regione.
“Quante aziende che operano nei piccoli centri non hanno la possibilità di sfruttare il web con tutte le opportunità che questo strumento garantisce alle imprese, dall'e-commerce in avanti, per non parlare della semplice realizzazione di un sito – si chiede Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche -? Portare la banda larga su tutto il territorio regionale garantirebbe alla nostra economia la possibilità di non restare indietro, tanto più in un mercato sempre più globale”.
Secondo un’analisi Coldiretti sui risultati di un'indagine Eurispes, solo tre aziende agricole su dieci che operano nelle aree rurali interne delle Marche hanno il collegamento internet. “La verità è che alle Marche servono meno strade di asfalto e più strade telematiche – aggiunge il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Bertinelli -. Non si può pensare che le grandi infrastrutture siano il toccasana per rilanciare lo sviluppo, specie se si continua a pensarle esclusivamente nell'ottica del trasporto su gomma”.
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