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Replica di Piergentili (Rifondazione Comunista) a Di Ruscio
Vogliamo ricordare al signor Di Ruscio che la libertà di espressione è un diritto fondamentale garantito dalla nostra Costituzione e che a nessuno è riconosciuto il potere di operare censure. Evidentemente, però, questi concetti non appartengono al signor Di Ruscio che ha ritenuto, d'autorità, di revocare la concessione di una sala comunale in cui avrebbe dovuto svolgersi un'assemblea pubblica sulla vicenda delle Foibe organizzata dal Collettivo Antifascista di Fermo. La motivazione è quanto meno risibile: i contenuti di quell'iniziativa sarebbero stati in contrasto con la legge italiana.
Stupisce che da parte del signor Di Ruscio non ci sia stata altrettanta attenzione alla legalità e alla verità storica allorché si è fatto fiero promotore di un'iniziativa pubblica sui diari (peraltro falsi) del dittatore fascista o quando lui e la sua giunta hanno concesso con provvedimento d'urgenza l'uso gratuito di una casa colonica di proprietà comunale ad un'associazione con legami sin troppo evidenti con l'estrema destra. Ma per un pugno di voti il signor Di Ruscio sembra disposto anche a questo.
Purtroppo, però, alcuni esponenti politici del nostro territorio non sono immuni da quella deriva antidemocratica e autoritaria che sta interessando l'intero paese. L'aver impedito al Collettivo Antifascista – al quale rivolgiamo tutta la nostra piena ed incondizionata solidarietà - di svolgere in un luogo pubblico l'iniziativa sulle foibe rappresenta un fatto grave e pericoloso contro il quale tutti i cittadini, i partiti politici e le associazioni, dovrebbero levare alta la loro voce.
Non consentiremo al signor Di Ruscio e a nessun altro di privarci dei nostri spazi di libertà.
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