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  Martedì, 17 Marzo 2009

Spazio a democrazia e partecipazione

La polemica sulla mancata concessione della sala per la conferenza sulle Foibe

La risposta del sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio

di Saturnino Di Ruscio (Sindaco di Fermo)



Prosegue a mezzo stampa la polemica del Collettivo antifascista sulla mancata concessione della Sala Multimediale per la conferenza dal titolo ‘Operazione Foibe, una menzogna tutta italiana’ con la partecipazione di Alessandra Kersevan. A tal proposito è bene precisare quanto segue.
Fermo è una città dove in questi anni è stato dato spazio alle più alte forme di democrazia e partecipazione.
Però, non possiamo permettere che vengano messi a disposizione spazi pubblici per supportare teorie che smentiscono leggi dello stato italiano (legge n.92 del 30 marzo 2004 che recita all’art. 1 “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale ‘Giorno del Ricordo’ al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dall’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”) e teorie che vogliono negare l’esistenza delle foibe le quali sono documentate non solo da testimonianze di chi è ancora oggi vivente ma anche da filmati dell’epoca.
Meraviglia che lo stesso ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) possa dar sostegno a posizioni contro la legge italiana e la storia, come a dire che la Shoah non sia mai avvenuta.
Ed infine credo, che anche l’informazione, per essere tale, debba essere quanto più obiettiva possibile.






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