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Le considerazioni di Saturnino Di Ruscio, sindaco di Fermo
Un altro anno è passato, speso tutto a preparare uno dei più grossi eventi di settore delle Marche: a marzo, sempre ospite della zona industriale di Girola di Fermo, riaprirà i battenti “Tipicità - Festival, dei prodotti tipici delle Marche” (7-8-9 marzo) Come è ormai ben noto, si tratta di una manifestazione nata allo scopo di promuovere le produzioni enogastronomiche tipiche delle Marche ed è organizzata dal Comune di Fermo in collaborazione con altre entità. La manifestazione gode inoltre del patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali.
“Tipicità” si configura come scenografica vetrina delle eccellenze made in Marche ma, soprattutto, come grande contenitore di eventi: degustazioni guidate di piatti e prodotti tipici, banchi d'assaggio di vini ed olio extravergine d'oliva, dimostrazioni dal vivo realizzate da professionisti del settore, incontri con la cucina di altri territori e, infine, un intenso programma congressuale.
Ma i protagonisti assoluti sono sempre loro, ovvero una gamma di prodotti assolutamente genuini e tipici che offre un panorama completo di ogni tipo di specialità: vini, oli extravergini d’oliva, salumi, formaggi, legumi e cereali biologici, dolci, frutta e ortaggi, pasta, miele, conserve artigianali e distillati. Una manifestazione pensata come un grande contenitore di eventi a tema enogastromico e turistico. Le specialità dei monti, delle colline e del mare di questa terra, adagiata tra la dorsale appenninica e le spiagge adriatiche, saranno protagoniste della rassegna. Saranno direttamente i produttori, sempre più numerosi, a proporre specialità di nicchia come olive ascolane, formaggio di fossa, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone, lonza di fico, vino cotto, tartufi e salame di Fabriano.
E giustamente la manifestazione viene esibita come un fiore all’occhiello dagli organizzatori, in primis il sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio.
“Ormai è una manifestazione riconosciuta leader per il settore agroalimentare e per il turismo enogastronomico, e si può affermare che sia la più importante della nostra regione e tra le più significative d'Italia. Negli anni siamo passati dalla valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici al turismo enogastronomico e l'attuale edizione è orientata sul discorso del Made in Marche, quindi la promozione dell'intero territorio, cioè le eccellenze del territorio marchigiano”.
Finora quali frutti ha dato?
“Per quanto riguarda Made in Marche stiamo spingendo quest'anno, per il resto la grande presenza di visitatori da tutta Italia e l'investimento che fanno i privati per essere presenti sono dati decisamente significativi”.
La sede sarà sempre la stessa anche per le prossime edizioni?
“Per quest’anno sì, sempre nella zona industriale della Girola. Ma ho avviato dei contatti con i proprietari della ex Conceria per vedere di trovare un accordo per farne la sede di Tipicità. Oppure potremmo cercare in altre zone del territorio del Fermano, abbiamo varie trattative in corso. Per il resto tutto bene, abbiamo il massimo riconoscimento della Regione dato che la nostra manifestazione si posiziona a livello regionale tra quelle d'elite”.
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