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Lo sdegno del Circolo Legambiente Fermo-Valdaso
Sapevamo che da tempo l'Unione Comuni Valdaso versava in condizioni di decadimento rispetto alle prerogative che ne avevano determinato la nascita. Anche sotto l'aspetto ambientale abbiamo sempre avuto notevoli preoccupazioni sulla delicatissima realtà della bassa Valle dell'Aso e sulle colline che vi si affacciano.
Dalle numerose segnalazioni che continuano a pervenirci sappiamo che i servizi che questo Ente dovrebbe erogare sono ben lontani dalle aspettative dei cittadini dei sette comuni che ne fanno parte (Pedaso, Altidona, Lapedona, Moresco, Monterubbiano. Campofilone e Montefiore). Siamo inoltre a conoscenza che l'Unione Comuni Valdaso è definito dai cittadini "un inutile carrozzone che assorbe gettito di danaro pubblico", ma questo nuovo fatto proprio non potevamo aspettarcelo.
Scrivono infatti il 12 febbraio 2009 in un comunicato congiunto l'Ordine dei Giornalisti delle Marche e il sindacato dei giovani giornalisti delle Marche:
Mostrando assoluto spregio della professionalità giornalistica, e totale ignoranza dei meccanismi e delle regole della professione (...) l’Unione Comuni Valdaso aveva infatti disposto un’umiliante gara d’asta al ribasso per un incarico solo parzialmente giornalistico (...) Difficile inventarsi un papocchio peggiore(...) il Sigim oggi alle 12 ha inviato formale diffida, scritta e orale, al direttore generale dell’Unione Valdaso perché non procedesse all’apertura delle buste e sospendesse l’avviso pubblico in autotutela per gli evidenti profili di illegittimità dell’avviso sia sul piano formale che dei contenuti (...) obbligo all’osservanza – pena sanzioni – delle indicazioni fornite dall’amministrazione (...) E’ vergognoso che i sindaci di sette Comuni della Repubblica Italiana consentano la pubblicazione di un simile avviso di gara che fa strage della professionalità giornalistica e distrugge la credibilità della pubblica amministrazione (...) A onore dei giornalisti delle Marche segnaliamo che il bando è fallito (...)
Apprendiamo con sgomento quanto è accaduto e desideriamo esprimere tutto lo sdegno del Circolo Legambiente Fermo-Valdaso per la gravità di questo fatto che conferma i motivi delle suddette preoccupazioni.
Desideriamo tuttavia porre l'accento su un aspetto che giudichiamo gravissimo, l'inserimento in un bando pubblico della frase relativa "all'obbligo dell'osservanza, pena sanzioni, delle indicazioni fornite dall'amministrazione"! Questa è una norma assolutamente contraria alla Costituzione della Repubblica Italiana alla quale i Sindaci hanno giurato fedeltà! Come si può scrivere questa regola che di fatto può limitare la libertà di stampa in un bando pubblico? Questo aspetto ci indigna sopra ogni altra cosa, la libertà di stampa non può essere condizionata dalle indicazioni delle amministrazioni!
Esprimiamo inoltre la nostra più viva preoccupazione in merito al fatto che, visto il fallimento del bando, si è verificato infatti uno sperpero di danaro pubblico utilizzato per redigere e pubblicare questo atto vergognoso.
Chiediamo con il presente comunicato l'interessamento degli Organismi sovraordinati ad esperire una opportuna vigilanza sull'operato degli Enti locali.
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