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In questo periodo di accese discussioni sul nuovo assetto dell’autostrada, torna d’attualità il tema della strada Mare-monti ossia di una nuova lingua d’asfalto che vada a collegare il territorio della neonata provincia di Fermo dalla riviera ai monti e che si riveli la panacea di tutti o, comunque, di gran parte dei mali della martoriata ed insufficiente rete viaria di casa nostra. Solo un sogno proibito o una possibilità concreta? Parliamo con Mario Nobile, direttore del Cosif, sigla che sta per Consorzio di Sviluppo Industriale del Fermano.
“La Mare-monti non è solo un sogno, il Cosif l’ha infatti inserita in un Prusst (programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio) come opera richiesta dal territorio fermano. Formalmente il Prusst è stato presentato dal Comune di Fermo nel ’99 in quanto il Consorzio di sviluppo non era ancora stato costituito, facendo un’analisi urbanistica dell’area che ha evidenziato l’assenza di strade importanti dal Chienti al Tronto che consentissero una penetrazione valliva, dalla costa verso la montagna. Dotare un distretto industriale complesso di un’infrastruttura che consentisse di far arrivare fino alla costa gli scambi commerciali era ed è quindi un’esigenza imprescindibile per il territorio. Il Prusst è stato quindi finanziato per la progettazione ed, in seguito ad un bando di gara, ai primi del 2004 è stata scelta la società che progettasse quest’infrastruttura, ossia la RPA di Perugia. Lo scenario però nel frattempo è mutato: un nuovo piano di investimenti della Società Autostrade ha riguardato anche le Marche e quindi si sono sollevati problemi nell’andare avanti con la progettazione iniziale. Il succo della questione è che nei prossimi anni verrà modificato l’assetto dell’autostrada: o avremo la terza corsia che dovrebbe arrivare fino a Pedaso, o, come inizialmente proposto da alcuni comuni rivieraschi, prevarrà l’ipotesi dell’arretramento dell’autostrada. La scelta è complicata e vede interessate l’ANAS, la Società Autostrade e la Regione”.
Quali saranno le conseguenze di questa scelta per la Mare-monti?
“Dando per assunto che comunque il tratto più ad ovest di questa nuova strada sarà Amandola e che si seguirà il percorso del fiume Tenna, se c’è una terza corsia un asse mare-monti andrà a connettersi con naturalità nel casello di Porto Sant’Elpidio. Se invece si opera l’arretramento, premettendo che la Mezzina non va sicuramente bene per posizionare un asse autostradale, la nuova autostrada andrebbe posizionata vicino alla Mezzina con un ulteriore fascia di territorio. In tal caso nel momento che si progetta una Mare-monti questa verrà modificata a seconda punto d’inteserzione con la nuova autostrada. Pur di non restare fermi in attesa di una decisione definitiva sul merito, noi come Cosif in data 28 ottobre 2004 abbiamo emanato una determinazione del consiglio generale chiedendo al Comune di Fermo, il quale è in contatto con la ditta RPA di Perugia, di far partire la progettazione dal tratto Amandola-Servigliano in quanto questo tratto è in ogni caso il meno dipendente rispetto alle scelte autostradali. Arrivati a Servigliano dovremo capire quale soluzione verrà adottata per l’autostrada per completare la scelta della progettazione in modo da avere il progetto preliminare completo”.
Ma una volta progettata, la Mare-monti verrà realizzata?
“Ci sono buone probabilità di realizzazione in quanto la Regione Marche si è impegnata ad inserire questa strada nell’intesa generale quadro Stato-Regione Marche. Potremmo quindi cercare di implementare il percorso per arrivare a farci finanziare da una nuova legge obiettivo”.
Un ultima domanda: riva destra o riva sinistra del Tenna?
“Questo non è ancora determinato: i progettisti hanno un corridoio di circa 1.500 metri sia sul lato destro che sul sinistro del Tenna. Poi la scelta verrà fatta in base a considerazioni tecniche ed economiche. In previsione la strada avrà due corsie ma potrà essere in futuro allargata fino a 22 metri totali, il che significa concretamente doppia corsia con spartitraffico centrale”.
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