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  Martedì, 20 Aprile 2004

I riti della Passione

- Dove andare per partecipare ai suggestivi eventi
Alessandro Sabbatini



La nostra è una terra che vive intensamente i riti legati alla Passione di Gesù ed alla Pasqua. Tante le rappresentazioni di questa toccante esperienza religiosa; alcune hanno una lunga tradizione alle spalle, altre meno ma tutte sono legate dal grande impegno di chi organizza e dall’intensa partecipazione della gente che interviene.
Iniziamo il nostro tour nell’universo delle Via Crucis locali seguendo un criterio temporale: domenica 3 aprile dalle ore 21,30 a Porto Sant’Elpidio viene organizzata “La Condanna di un Giusto”, rievocazione scenico drammatica della Passione di Gesù che si ripete dal 1998 e che sin dall’origine, ha evidenziato le sue particolarità che vanno dall’estremo realismo scenico all’introduzione di elementi di differenziazione quali lo speaker e le colonne sonore. La Passione Vivente ha inizio, per una prima parte, sull’ampio palcoscenico naturale dei giardini pubblici di Villa Murri, dove si rappresentano i processi di Gesù; segue nella seconda parte la via dolorosa che si snoda per le vie della città fino a raggiungere il luogo del Calvario presso la frazione Corva, luogo della Crocifissione e della Resurrezione.
Venerdì 9 aprile, il Venerdì Santo, si svolgono la gran parte degli eventi religiosi rievocativi della Passione: a Mogliano da cinquanta anni, circa trecento personaggi in costumi romano-ebraici ricostruiscono con fedeltà i racconti dei Vangeli. Le scenografie, i cavalli, l'accuratezza nell'uso degli spazi, la drammaticità della recitazione, contribuiscono ad immergere completamente lo spettatore nelle atmosfere suggestive e ricche di significati di quei lontani giorni.
Anche Monte San Pietrangeli vive intensamente la religiosità del Venerdì Santo: il Processo e la Passione di Cristo coinvolge tutto il paese. La sera si entra all’interno della ricostruzione drammaturgica con il processo che si celebra sul piazzale della Chiesa Collegiata. Parte poi la lunga processione che si snoda per le vie del paese illuminate con fiaccole, bracieri ed archi di lumini, fino al luogo della crocifissione, il momento più alto e suggestivo. Un sapiente gioco di luci e di effetti sonori accompagna la sofferenza di Cristo e il Requiem di Verdi, che esplode nell’aria nel momento della morte, innalza l'anima dei presenti nei più alti strati del sentire umano.
Scendiamo nella Val d’Aso ed arriviamo a Monterubbiano dove il Venerdì Santo è solennizzato da sempre dalla Confraternita di Maria SS.ma del Suffragio, con il rito delle “tre ore di agonia” e della processione del “Cristo Morto”. Il monumentale carro del “Trionfo” della metà dell’800, sul quale è posta la bara del ‘600 che rende suggestiva la visione del Cristo vincitore sulla Morte, procede lentamente lungo il corso principale, completamente al buio rotto solo da radi bracieri che adornano appesi alle mura delle case. La processione che precede il Trionfo è composta da figuranti in costume militare romano, da donne vestite a lutto che reggono i simboli della passione, da uomini con le divise nere della Confraternita che reggono le statue dei personaggi del calvario e gli antichi artistici fanali processionali. La banda cittadina e una rinomata corale polifonica intonano brani musicali d’autore.
Chiudiamo con un’iniziativa davvero particolare: il Venerdì Santo le comunità di Monte Giberto, Ponzano e Torchiaro si muovono contemporaneamente verso l’Abbazia romanica di San Marco di Ponzano di Fermo, partendo alle ore 21 dal proprio centro storico, per rivivere lungo il cammino illuminato da fiaccole i momenti più significativi della Via Crucis. L’ultima stazione viene seguita in comune nella splendida chiesa medievale in un clima di unione tra le comunità e di religioso raccoglimento. Segue un suggestivo concerto per cantori e recitanti ispirato a temi pasquali.






gennaio 2012
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