Viaggio attorno all’ex Manicomio di Fermo, Andrea Livi, novembre 2003, s.i.p.
Per almeno un secolo i manicomi sono stati luoghi di reclusione e sofferenza, separati dal mondo. È per questo che le testimonianze fotografiche dell’ex Manicomio di Fermo raccolte in questo volume suscitano non poco turbamento. A scattare le foto dei reparti oggi vuoti sono stati due grandi artisti come Mario Dondero e il fermano Eriberto Guidi, mentre la curatrice Luana Trapè ha tratto spunto dai graffiti del reparto Agitati per immaginare il vissuto di questi poveri reclusi, anche sulla scorta di documenti d’archivio esaminati in un altro saggio compreso nel volume.
Molto toccanti sono i ricordi e le testimonianze dei medici che hanno operato nell’Ospedale psichiatrico fermano fino alla chiusura, che fu decisa, insieme a quella di tutti i manicomi italiani, dalla legge Basaglia nel 1978.
È un libro che fa riflettere, questo dell’Associazione culturale Periferie, e che aiuta a comprendere le ragioni per cui un vasto movimento di opinione si batté negli anni Settanta per la soppressione dei manicomi.







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