Con la sua spiaggia di circa 3,5 km, un porto turistico- peschereccio attrezzato per yacht e barche e una lunga tradizione alberghiera alle spalle, Porto San Giorgio rappresenta una frequentatissima località di villeggiatura.
“Lu forestiero”, è chiamato ancora così il turista a Porto San Giorgio. Lo si aspetta soprattutto nei mesi estivi, da metà giugno a metà settembre. Ma da dove proviene e che cosa chiede il turista che viene nella nostra cittadina?
Il primo contatto con la nostra località il turista lo ha attraverso lo IAT, l’Ufficio di informazione e accoglienza turistica, collocato in centro, ma aperto, ahimè, solamente il mattino per mancanza di personale che la Regione Marche non assume più.
La prima richiesta riguarda naturalmente l’alloggio e la preferenza del turista ricade dapprima sull’appartamento dei privati, segue il villaggio turistico e quindi l’albergo. A questo punto domanda quanto costa e i servizi e confort compresi, perché si sa, la villeggiatura è pur sempre un bene di lusso.
Una volta giunto nella nostra cittadina, il turista vuole conoscere il carnet delle manifestazioni estive, da qualche anno presente già da giugno, da quando soprattutto Amministrazione locale, Associazioni di categoria, Concessionari di spiaggia dialogano tra loro per una più completa e variegata offerta.
Sistematosi nel proprio alloggio, il turista può a questo punto riversarsi sulla spiaggia e quindi tornare nello stesso chalet dell’anno precedente, dove ritrovare gli amici di sempre e alcune certezze, come prezzi bloccati dal 2004 per lettino e ombrelloni, i giochi per i bimbi ed un menù sempre gustoso all’insegna della freschezza e dei prodotti locali.
Perché il turista che frequenta Porto San Giorgio, soprattutto lombardo e piemontese, viene in compagnia della propria famiglia ed è un habitué della nostra cittadina. Qui trova una località tranquilla, con una forte attenzione alla qualità della vita, e può così realizzare la desiderata vacanza a dimensione umana.
Ma esiste anche una tipologia di turista che è quella d’oltre confine, soprattutto austriaci, tedeschi, svizzeri, e da qualche anno anche danesi e finlandesi, che desidera spiagge libere e lungomare chiuso. Ed allora l’iniziativa del bus navetta gratuito che trasporta il turista dalle due zone parcheggio, presenti a nord e a sud della città, fino al centro, piace al turista un po’ meno al villeggiante locale, che scende nel weekend per alloggiare nella sua seconda casa, alle prese con i soliti problemi di parcheggio.
Se qualcuno volesse domandare al turista perché sceglie Porto San Giorgio, noterebbe che il passaparola è ancora il più accreditato a consolidato mezzo di promozione. Non ci sono Fiere Internazionali del Turismo, BIT, BAT, BUT, che riescono a competere con ciò. Queste ultime si risolvono in mere vetrine per il politico di turno o per i tour operator che non lasciano dietro di sé una progettualità vera, destinata a portare gente sul territorio.
Grazie ai suoi fedelissimi, e ai loro amici e parenti, a cui da anni offre lo stesso standard di servizi, Porto San Giorgio vive, o sopravvive bene. Attendiamo quindi che il turista arrivi e procuriamoci nel frattempo il pratico “ventilatore a turbina antinuvole”, pensato da Topolino nel lontano 1949 per liberare il cielo da qualsiasi pericolo di pioggia o brutto tempo.






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