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  Venerdì, 30 Giugno 2006

CIVITANOVA / Fare i conti con la crisi

- Non è più il centro turistico leader
Simone Accattoli



Sarà stato il maltempo, la crisi economica o la moneta unica, in grado di inibire l’afflusso di turisti tedeschi, ormai privi del potere d’acquisto di un Marco che non c’è più; sarà l’annosa questione della mancanza di strutture ricettive oppure, come lamentano diversi operatori balneari, l’assenza di una “mentalità turistica”. Sta di fatto che i dati del turismo a Civitanova Marche, relativi al biennio 2004/05, registrano quasi ovunque un segno “meno” poco incoraggiante.
Prima di entrare nello specifico dei valori numerici, è però necessario fare una premessa. Ogni statistica va letta con estrema attenzione e presa con cautela: in questo caso, il “sommerso” rappresentato dai privati che affittano appartamenti nei periodi estivi costituisce una voce rilevante, soprattutto in città, come Civitanova appunto, dove la funzione ricettiva è in larga parte coperta da strutture extra-alberghiere. Detto ciò, l’affluenza turistica nei trimestri giugno-luglio-agosto degli ultimi due anni presenta un andamento positivo solo per quanto riguarda gli arrivi a giugno, passati dai 5.319 del 2004 ai 5.718 del 2005, per una variazione di +7,5 %, a fronte però di una diminuzione delle presenze [= n. arrivi x soggiorno medio (su base regionale)], scese da 27.504 a 25.864 (-6 %). Insomma, sono arrivati più turisti rispetto all’anno prima, ma ci sono rimasti per meno tempo.
Valori negativi anche per gli arrivi a luglio ed agosto: considerando sempre il totale di turisti italiani e stranieri, a luglio gli arrivi sono passati da 9.024 a 8.486 (-6 %), ad agosto da 10.248 a 9.608 (-6,2 %). Ancor più rilevante è il calo delle presenze: -11,5 % a luglio, -16,8 % ad agosto. Quest’ultimo dato conferma la natura “mordi e fuggi” di un turismo che a Civitanova, ma non solo, stenta a diventare vacanziero. In generale, nel periodo gennaio/agosto 2005/04 gli arrivi sono scesi del 3 %, le presenze addirittura del 13,1 %.
Spostando il focus sulle strutture ricettive, gli alberghi a Civitanova sono 14, per un totale di circa 700 posti letto (non molti per una località che voglia definirsi turistica), 3 gli agriturismi e 2 le country house, che insieme mettono a disposizione non più di una cinquantina di posti letto, 34 i B&B per circa 250 posti letto, mentre solamente uno è il campeggio, in attesa della riapertura de “Le Giare”, prevista per il prossimo anno: si tratta del “Belvedere”, che fa registrare un migliaio di posti disponibili. Praticamente le stesse degli ultimi anni sono le concessioni per gli stabilimenti balneari: 26 nel litorale nord, dall’ampio arenile sabbioso, acqua poco profonda e calma, 18 in quello sud, misto di sabbia e ghiaia e dalle acque più profonde e mosse (non a caso luogo privilegiato per attività di kitesurf). Tre sono, infine, i punti informativi a disposizione degli utenti: uno, fisso, presso la sede comunale, due per il periodo estivo, ubicati rispettivamente nei due litorali, senza considerare il sito Internet del Comune (www.comune.civitanova.mc.it).






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