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  Martedì, 06 Giugno 2006

Quelli che il calcio… lo fanno sul serio

- Chi sale / Occhio ai campionati minori, dove c’è ancora passione
Uberto Frenquellucci



Anno 2006, anno da ricordare; decisamente. Calcisticamente parlando, infatti, un anno “pieno”, intenso, entusiasmante (e per certi versi, ovvio, anche deludente). Deludente come quello della Fermana Calcio, già da tempo retrocessa dalla C1. Ma su di essa s’è “sprecato” fin troppo inchiostro. Poco invece se n’è versato per realtà tanto dignitose, quanto importanti del pallonaio mondo locale. Realtà si dilettantistiche, ma ugualmente serie, preparate, e soprattutto desiderose di fare bene. Ovvio, citarle tutte è impossibile. L’oceano dei campionati minori rende impossibile in poche righe un quadro generale. Ma, partendo dai piani più alti spicca sicuramente il nome della Sangiustese di Peppe Malloni, compagine che ha legato al mister locale molte delle sue recenti avventure. “Si poteva fare di più” ha commentato di recente il trainer, ma un piazzamento ai piedi dei play off nel campionato di serie D è sicuramente indice di grande prestigio.
E che dire della Montegiorgese? Non solo lo splendido successo nella Coppa Italia di categoria e la sfortunata gara di Sapri, valevole per un posto in serie D, persa in una maniera discutibile. C’è stato grande entusiasmo, ma al termine enorme amarezza, per lo spareggio col Civitavecchia, che dopo il ribaltabile 1-2 maturato in trasferta nella gara d’andata, ha visto la compagine rossoblu non andare oltre l'1-1 interno.
Occhio poi anche alla nuova Civitanovese. La formazione del patron Antonelli ha mancato di un soffio l’accesso ai play off promozione, ma ha confermato la bontà di un progetto quinquennale volto a rinnovare (grazie anche a un rinnovato settore giovanile, guidato dalla vecchia gloria canarina Leandro Vessella) in riviera i fasti di un tempo.
Mentre sogna nel frattempo la Montegranarese di mister Nello Viti. Vinto il confronto al “Recchioni” di Fermo (non senza un pizzico di pathos in coda) con la Folgore Falerone, la compagine gialloblù attende ora l’ultima avversaria da affrontare nella corsa alla promozione nel campionato d’Eccellenza. Sogna quindi Monte Granaro, di contro piange Falerone. Ma la mitica Folgore del presidente Pasquale Fermani (splendida la sua gestione societaria, davvero!) pur avendo perso in zona Cesarini l’acceso confronto coi rivali, può andar ben fiera della sua comunque esaltante stagione, nella quale l’unico neo è rappresentato dalla mancanza di un terreno di gioco (è stato il terreno di Campiglione a ospitare le gare casalinghe di questa squadra, che meno di due lustri fa “vivacchiava” nelle paludi della seconda categoria).
Tante luci quindi, ma anche alcune ombre. Immancabili anche quelle: inutile dire che ci si attendeva qualcosina di più da alcune realtà locali. A partire dalla Monturanese di mister Bugiardini e passando per il Porto Sant’Elpidio (buono, comunque, il suo settore giovanile). E poi, scendendo in Promozione, Cascinare ed Elpidiense avrebbero potuto, ad esempio, far sentire più sul collo delle avversarie il loro fiato. Insufficienti i rendimenti di Futura 96 (eterna piazzata) e Sangiorgese in Prima Categoria, addirittura devastanti i bilanci in casa Servigliano e Campiglione, fanalini di coda del proprio girone. Un bilancio comunque, a livello generale, più che positivo.






gennaio 2012
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