Bufera calcio : le intercettazioni telefoniche coinvolgono praticamente tutti. Ma i distinguo da fare sono parecchi. Il primo? Le piccole società, ancora una volta, escono linde come una camicia appena inamidata. Un grande onore, soprattutto per chi, come l’Ascoli, all’inappuntabile condotta etico/sportiva ha accompagnato anche risultati strabilianti, alla vigilia insperati. La salvezza conquistata, alla luce degli ultimi spiacevolissimi accadimenti, vale quindi doppio.
“L’ottima stagione dell’Ascoli è il frutto di un grande lavoro di squadra, nel quale tutti hanno remato dalla stessa parte, encomiabilmente, per una stagione intera – è il commento di Michele Fini, centrocampista bianconero ed ex Fermana - Le Marche sono una regione, una parte dell’Italia nella quale ho lasciato tanto cuore e tanto sudore, visto che ho giocato in tre città profondamente diverse fra loro, come Fermo, Ascoli ed Ancona. Ed è una regione che mi ha dato tanto”.
Cosa pensi dell’attuale momento che sta vivendo il calcio italiano?
“E’ un momento buio, al punto tale che proprio in questi giorni, a Coverciano, alcuni giocatori azzurri che si preparano per il mondiale teutonico sono duramente apostrofati dai tifosi. Sicuramente sono dispiaciuto e rammaricato di quanto successo. Cose che con lo sport non c’entrano nulla. Il calcio è decisamente altra cosa. Dovrebbero rimanere fuori dal campo, certe cose. Come anche il calcioscommesse”.
La tua realtà però è rimasta immune.
“Sì e ne siamo orgogliosi. Ma guardandosi un po’ in giro indubbiamente dà fastidio che si verifichino certe situazioni. I giocatori e il campo di gioco, comunque, non dovrebbero entrarci. Perché il gioco del calcio è bellissimo e noi per primi dovremmo fare del tutto affinché non si rovini. Quanto ai dirigenti coinvolti, sinceramente la cosa non mi interessa proprio. Non sono i miei e ciò mi basta”.
Per Marco Ferrante invece "c'è davvero un bel caos che darà parecchio lavoro agli addetti. In tanti anni di carriera puoi pensare pure che qualche partita venga un po’ "aggiustata", ma mai a tutto questo polverone. Puoi immaginare qualcosa, ma mai un complotto. Che magari neanche c'è, perché prima di parlare di bisogna accertare che esiste, quindi aspettiamo il lavoro della magistratura".
Da vecchio cuore granata "godi" per i guai della Juve?
"No. Sono rispettoso di chi è in difficoltà e per ora non si può sparare addosso a nessuno finchè non vengano accertate delle responsabilità".
Due gare incriminate anche per l'Ascoli?
"Ci si attacca a tutto ormai. Chi non ha visto la gara col Cagliari può pensare a qualcosa del genere. In verità posso affermare che quel giorno inconsciamente siamo scesi in campo rilassati permettendo a loro (in nove) di rischiare di vincere. Tutto qua".






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