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  Mercoledì, 31 Maggio 2006

Turismo con la cultura

- Turismo / Si punta sullo sviluppo del settore
a cura di Daniele Maiani ed Endrio Ubaldi



Parlare di turismo in un territorio come quello del Fermano/Maceratese, da sempre molto attivo dal punto di vista industriale ed artigianale (settori che si stanno impoverendo), potrà sembrare eccessivo, al tempo stesso,
oggigiorno il mercato del lavoro richiede sempre più specialisti, persone che hanno indirizzato la loro preparazione scolastica su aree di interesse altamente specifiche. Il turismo dunque sembra uno sbocco intelligente ma, almeno nel nostro territorio, le possibilità di trovare lavoro sono molto ristrette. E' un settore che fatica ancora a partire anche perché gli investimenti necessari sono veramente elevati, nonostante gli sforzi che in questi ultimi anni stanno compiendo enti pubblici e privati. .
Il settore dei Beni Culturali sembra davvero promettente: oltretutto a Fermo esiste una facoltà universitaria che garantisce una formazione accademica di classe e, di conseguenza, il futuro per gli operatori di questo settore appare quanto mai roseo. Chi può negare che la nostra nazione altro non è che un immenso museo a cielo aperto, in gran parte ancora da scoprire e valorizzare anche da un punto di vista economico? E il nostro territorio, da questo punto di vista, è una vera miniera. Ma il vero business sarebbe l'applicazione della tecnologia informatica nel campo della conservazione e del recupero dei beni culturali nonché in quello della loro fruizione. Questo ultimo aspetto in particolare potrebbe essere uno sbocco particolarmente affascinante per chi ha condotto questo tipo di percorso scolastico. Le realtà museali infatti si stanno trasformando velocemente in tutto il mondo, i musei non sono più delle semplici esposizioni di reperti spesso avulsi dal loro contesto originale. Di qui la necessità di una multimedialità spinta che permetta al fruitore di poter ricreare anche se in maniera virtuale un rapporto con il luogo della loro provenienza, il loro contesto storico e tutte le informazioni in genere che li riguardano. In questo campo la fa da padrona la grafica tridimensionale e le sue innumerevoli applicazioni, come la visione stereoscopica passiva che permette la ricreazione di ambienti in cui il fruitore può letteralmente immergersi e fare un tuffo nel passato. Ma per far questo non basta più il grafico: occorre l'esperto, lo storico dell'arte che crei al grafico lo storyboard necessario per poter rendere al meglio la ricostruzione che si va a fare. In pratica, lo specialista dei beni culturali dovrà essere il regista di questi viaggi nel passato garantendo la fedeltà della ricostruzione e la qualità del percorso che l'utente potrà fare.
Non stiamo parlando di fantascienza, esperimenti del genere sono diventati già da tempo una realtà, specie nei siti archeologici, nei musei e nelle università del sud dell'Italia che hanno visto nello stretto legame tra turismo e cultura un modo per rilanciare l'economia. Da noi, operazioni del genere potrebbero essere parimenti atte a creare posti di lavoro, a qualificare istituti universitari, e fonte di turismo culturale con l'innovazione tecnologica legata a doppio filo con la cultura. Si rilancerebbe l'idea di museo diffuso con contenuti ben più pesanti, con siti museali usati come mezzo di rilancio a visite di siti archeologici reali. Pensate, ad esempio, a una visita al museo archeologico di Falerone in cui sia possibile anche dare un'occhiata a come era la Firmum romana (in realtà virtuale immersiva). Il giorno stesso sarebbe ad esempio possibile per un turista recarsi a Fermo per la visita del museo antiquario. O meglio sarebbe possibile fare una previsita dei musei del territorio in realtà virtuale da casa propria, acquistare se interessati i biglietti dei musei e prenotare gli alberghi on line. E poi partire per fare il proprio tour culturale e, perché no, enogastronomico. Con le realtà archeologiche a nostra disposizione, Fermo, Cupra, Monte Rinaldo, Falerone solo per citarne alcune al volo, sarebbe un gioco da ragazzi far partire un progetto del genere.
A Montegranaro un nuovo fermento basato sullo stretto connubio tra turismo e cultura sta portando nuovi posti di lavoro soprattutto fra i più giovani, indice di un significativo mutamento di mentalità. La patria della calzatura fino ad un paio d’anni fa disponeva di una sola struttura recettizia con pochissime camere, ebbene, in poco tempo, sono sorte altre tre attività con possibilità di gustare le specialità del territorio e di poter tranquillamente soggiornare. Altre importanti iniziative sono in cantiere, compresa quella della creazione di un grande complesso turistico e congressuale nella frazione di Villa Luciani. Inoltre vi è una crescente valorizzazione delle risorse culturali cittadine e il consolidamento d’importanti appuntamenti, soprattutto estivi, che richiamano migliaia di visitatori, con notevoli benefici per le attività enogastronomiche (notevolmente migliorate) e per i sempre più numerosi outlet aziendali.
Consistenti passi in avanti sono stati fatti anche in una città da sempre a forte vocazione commerciale come Civitanova Marche, dove grazie alla sinergia fra pubblico e privato, si è attuata una significativa riqualificazione urbanistica ed ambientale, con particolare attenzione all’arredo urbano e alla pulizia, con il riconoscimento da anni della bandiera blu, che qualifica ancor più l’azione degli operatori turistici del territorio. Molto significative sono state le ristrutturazioni a cui sono stati sottoposti la maggior parte dei 16 alberghi rivieraschi, che oltre agli 800 posti letto, mettono a disposizione servizi sempre migliori dal punto di vista qualitativo. Importanti risultati sono stati conseguiti dall’extra-alberghiero con graduale aumento delle richieste e delle presenze. Dal punto di vista delle opportunità lavorative, in considerazione dell’attività dei 47 chalet balneari, dei luoghi d’animazione ed intrattenimento serale e dei vari lavori stagionali, si può quantificare in almeno 1000 unità, il numero di coloro che nel periodo estivo, vengono impegnati a servizio dei turisti, con prevalenza dei giovani e degli studenti.






gennaio 2012
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