“Il comparto del cappello ha una situazione molto diversa da quella dell’industria calzaturiera, soprattutto perché il problema della concorrenza asiatica è già stato affrontato quasi 30 anni fa”, ci spiega il direttore di Confindustria Fermo Giuseppe Tosi. “La crisi c’è già stata ed è stata affrontata anni fa. Oggi si assiste ad un flusso normale. Ci sono aziende che crescono un po’ ma la situazione è pressoché stabilizzata senza chiusure e/o licenziamenti”.
Sono 86 le aziende del distretto industriale del cappello che fanno capo a Confindustria Fermo, con altre 35 nell’indotto (ricamifici, scatolifici, tintorie, serigrafie, componentistica, ecc.). Quattro sono i comuni nella provincia di Fermo interessati alla produzione del cappello: Montappone, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado e Falerone, ai quali vanno ad aggiungersene tre del maceratese quali Mogliano, Loro Piceno e Sant’Angelo in Pontano.
Le aziende del distretto occupano circa 2.000 addetti, che rappresentano oltre il 65% della forza lavoro locale e il fatturato si aggira sui 130 milioni di euro, di cui circa il 60/70% viene esportato. Il mercato estero, infatti, negli ultimi 10 anni ha assorbito il gap venutosi a creare per la forte riduzione dei consumi interni ed ha permesso anche un ulteriore sviluppo. La fetta più rilevante dell’esportazione è assorbita dall’Europa e commercializzata soprattutto attraverso la grande distribuzione, ipermercati, ecc.
Per il Fermano-Maceratese si può parlare di distretto europeo del cappello, al quale si aggiunge quello della zona di Firenze, storicamente più importante ma più limitato in termini di valori e come tipologia di prodotto.
La produzione per il 60/70% avviene in Cina e qui si commercializza. Nel Fermano sono rimaste le produzioni di alta qualità elevata, i prodotti di nicchia, le grandi firme. Rilevante anche il comparto della lana, realizzato per il 70% con macchinari.
I punti di debolezza del distretto sono legati principalmente, come per tutte le altre industrie e aziende, alle infrastrutture e alla viabilità.
Le attività del comparto sono seguite dal Consorzio Cappeldoc (presidente Serafino Tirabasso) in stretta collaborazione con la sezione cappelli di Confindustria Fermo (presidente Laura Sorbatti) e del Comitato PMI (presidente Paolo Marzialetti).






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