Un esperimento per vedere se, con la presenza di guardie giurate all'interno del "Murri", il problema dei furti e dei danneggiamenti poteva essere risolto o, comunque, risolto. E così è stato.
"Dopo quel fortunato e proficuo periodo di prova - spiega Salvatore Fassino dell'Istituto di Vigilanza FI.FA Security - siamo arrivati a vincere una gara d'appalto per 5 anni. Operatori sanitari, pazienti e visitatori hanno dimostrato apprezzamento per la nostra attività presso l'Ospedale di Fermo, che ha garantito un miglioramento della sicurezza interna, soprattutto nell'area del Pronto Soccorso, dove colpi di testa e risse non mancano mai, specie nei fine settimana".
Meriti da condividere con i colleghi e con il Comandante Dante Caucci. "Siamo un bel gruppo e cerchiamo tutti di conquistare la fiducia delle persone. All'inizio eravamo due guardie per notte, mentre adesso uno fa la guardia di notte dalle 22 alle 6 e l'altro la mattina dalle 6 alle 14. Rimane scoperto solo il pomeriggio, ma si sta valutando con l'Area Vasta 4 se coprire anche il pomeriggio, probabilmente per alcuni giorni alla settimana".
Un servizio, almeno stando ai commenti degli utenti, di cruciale importanza. "A parte il fatto che questo per noi è un lavoro che ci garantisce di avere uno stipendio a fine mese, resta ovviamente un servizio per la collettività , spesso difficile ma necessario in situazioni estreme, in un porto di mare come nei fatti è qualsiasi ospedale. Con gli utenti c'è una certa vicinanza, ci sono persone che vengono a chiederci per quale motivo siamo là ma che con la nostra presenza si sentono più sicure e tranquille. Ed è bello, perché senti di dare una mano al prossimo, perché puoi aiutare chiunque in qualsiasi momento e in qualsiasi modo".
E di cose particolari, specie dentro un Pronto Soccorso, capita di vederne. "Ne succedono tantissime e delle più strane. La cosa più bella è capitata l'anno scorso: una sera, verso mezzanotte, arrivò un'ambulanza con un bambino ferito. Fu una notte difficile e lì abbiamo capito quanto lavorano gli operatori sanitari e l'aiuto concreto che danno alla gente. Sì, quella notte mi sono veramente emozionato e ho apprezzato, ancora di più, quello che ho scelto di fare come mestiere".






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Martedì, 14 Maggio 2013 11:29:56
Alessia Pieroni Mazzante