Grande spettacolo nel fine settimana allo stadio Helvia Recina di Macerata dove si sono svolti i Campionati assoluti di atletica leggera, organizzati dalla FISDIR (Federazione Italia Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) e dall'A.S.D. Anthropos di Civitanova Marche, in collaborazione con l'Atletica Avis di Macerata. Una kermesse che ha visto in gara circa 170 atleti di 38 società sportive provenienti da tutta Italia.
"E' stato un appuntamento di grande sport - ha detto Marco Borzacchini, presidente nazionale della FISDIR - del quale sono stati protagonisti atleti molto forti e capaci di prestazioni di altissimo livello".
Tra i risultati di maggior rilievo, nel peso, la misura di 9,19 vale al laziale Maurizio Bovolenta della Nuova Era Latina il titolo di campione italiano assoluto e il nuovo record italiano di specialità .
Roberto Casarin si conferma in un momento magico, lanciando il peso oltre il suo precedente record di 9,09, aggiungendo 10 centimetri che valgono il nuovo record nazionale.
Chi ricorderà per sempre la manifestazione di Macerata sarà Gabriele Rondi: il campione mondiale di salto in lungo migliora il suo record personale, portando la nuova misura da battere a 4 metri e 12 centimetri ed aggiudicandosi il titolo italiano assoluto.
I portabandiera dei colori marchigiani, ovvero gli atleti dell'Anthropos, hanno molto ben figurato. Nel giavellotto di Marco Facchino, autore di un ottimo 25,99, è salito sul gradino più alto del podio. La gara di salto in alto maschile è stata vinta da Carlo Corallini che, per soli tre centimetri (1,31 il salto del marchigiano), soffia l'oro a Visetin dello Schultz. La staffetta 4x400 maschile sorride ai padroni di casa dell'Anthropos: Mei, Corallini, Koutiki e Mattei chiudono a debita distanza dagli alfieri della Gargano 2000 Manfredonia, in 4'26''53.
La quarta edizione dei campionati FISDIR hanno fatto registrare importanti riscontri ottenuti da una disciplina che a Macerata dimostra, ancora una volta, la crescita del movimento FISDIR sotto un profilo tecnico ed organizzativo.
Un plauso in questo senso va all'Anthropos Civitanova Marche, guidata dal presidente Nelio Piermattei.
Tutti i risultati di maggior rilievo
A gareggiare in quel di Macerata sono state le classi "T20 open" e "C21", riservata ad atleti con sindrome di Down.
Nel lancio del giavellotto l'Anthropos padrone di casa fa subito la voce grossa e porta Marco Facchino, autore di un ottimo 25,99, sul gradino più alto del podio. Appassionante la sfida nella categoria amatori nella quale Sacco dell'Orionina Ercolano (18 metri e 89) supera il leccese Fasano (18,43).
Nel peso, la misura di 9,19 vale al laziale Maurizio Bovolenta della Nuova Era Latina il titolo di campione italiano assoluto e il nuovo record italiano di specialità . A Garofalo della Giovani per i Giovani e La Macchia della Gargano 2000 vanno gli altri due titoli, rispettivamente senior e junior.
Ancora Anthropos nella gara di salto in alto maschile vinta da Carlo Corallini che, per soli tre centimetri (1,31 il salto del marchigiano), soffia l'oro a Visetin dello Schultz.
Tomaiuolo nella categoria juniores, Zandonà in quella senior e Talamo nella categoria amatori sono campioni italiani sui 1500 piani, gara vinta dall'atleta della Gargano con il tempo di 4'43''66 centesimi. Lo stesso atleta pugliese ha chiuso in 2'17''20 gli 800 piani, centrando un'importante doppietta.
L'estenuante 10 km di marcia andrà invece a Pasquale Pavone (dell'Armonia Reggio Calabria). Giuseppe Latorre, secondo nella classifica assoluta, trionferà nella categoria amatori davanti a Cominotto e Ciriello.
Nella classe T20 femminile si conferma donna da battere Patrizia Fedato: l'atleta di Montebelluna migliora il suo personale nel giavellotto, allungando la fettuccia a 19 metri e 68 centimetri.
Valentina Francavilla (5 metri e 93), Marina Baso (5,85) e Domenica Calandruccio (5,75) comporranno il podio assoluto nel peso, vincendo rispettivamente le categorie junior, amatori e senior.
Nella 5 km di marcia il nome del giorno è quello di Grazia Forte, capace di battere l'atleta della nazionale Nicoletta Mormile; il tempo di 34'58''80 con il quale la barese si impone è buono per far registrare un nuovo primato italiano; la gemella Domenica non sarà da meno nelle gara dei 1500 e dei 3000 metri.
Spettacolo nella classe 21 dove, al maschile, Stefano Ricci (della Sport Amico Onlus) ha conquistato l'oro nel giavellotto nella classifica assoluta e in quella juniores con un lancio di oltre 19 metri; dietro di lui il nazionale Pietro Ricci, primo tra i senior.
Roberto Casarin si conferma in un momento magico, lanciando il peso oltre il suo precedente record di 9,09, aggiungendo 10 centimetri che valgono il nuovo record nazionale.
Nei 1500 metri marcia, la medaglia d'argento ai Mondiali Gabriele Festa viene battuto dal primatista italiano Stefano Lucato (Aspea Padova), che si impone con il tempo di 10'53''40.
Conferme importanti anche per la pluridecorata Giulia Pertile nel giavellotto e per Greta Ghidini nel lancio del peso, chiuso con un personale di 4 metri e 56.
Domenica, nella seconda giornata di gare, c'è stata l'affermazione di Giuseppe Fasano nel lancio del disco vinto ai danni del friuliano Bellocco.
Spettacolo nella pedana del salto in lungo dove è Valentino Cordaro della Paolini Marsala a centrare l'oro con la lunghezza di 5 metri e 01. Dietro di lui il pugliese Rodriquens che si consolerà con la migliore prestazione nella categoria junior maschile.
La staffetta 4x400 maschile sorride ai padroni di casa dell'Anthropos: Mei, Corallini, Koutiki e Mattei chiudono a debita distanza dagli alfieri della Gargano 2000 Manfredonia, chiudendo in 4'26''53; il 4'41''66 dei pugliesi vale a La Macchia e compagni il titolo nella categoria amatori. Risultato invertito invece nella 4x100, vinta sul filo di lana dalla Gargano 2000 (54''53) che stacca di soli 14 centesimi i civitanovesi.
Nei 5000 metri maschili è ancora Gargano 2000: Urbano Michele batte in volata Forte in una gara bellissima e conclusasi al fotofinish, aggiudicandosi titolo assoluto e categoria amatori.
Nei 400 piani il podio recita Di Mauro (Orionina), Soster (Oltre Montebelluna) e Corallini (Anthropos); sui 200 sarà il romano Gizzi a vincere in volata contro Boiocchi e Mei, con i tre sprinter racchiusi in soli 75 centesimi. Identico podio per la finale dei 100 assoluta, chiusa dall'atleta dell'ACLI in 12''75.
Al femminile Patrizia Fedato, dopo l'oro nel giavellotto, bissa il successo del giorno prima prendendosi la medaglia più importante anche nel disco.
Fabrizia Simone della Vivalda, ancora distante dal suo record personale, si impone nel lungo con la fettuccia allungata a 3 metri e 72 e si ripeterà poco dopo sui 100 metri, superando con forza Silvia Cattaneo nel rush finale di una gara nella quale Bidoia dell'Aspea arriverà terza.
Camilla Ferlito è medaglia d'oro sui 400 piani dopo l'affermazione sui 100 ostacoli, confermandosi atleta da seguire in prospettiva futura.
Nella classe 21 Pietro Ricci si conferma il miglior talento italiano nel lancio del disco, lanciato a 17 metri e 40.
Chi ricorderà per sempre la manifestazione di Macerata sarà Gabriele Rondi: il campione mondiale di salto in lungo migliora il suo record personale, portando la nuova misura da battere a 4 metri e 12 centimetri ed aggiudicandosi il titolo italiano assoluto.
Zugno nei 400 ed 800 e Mancioli nei 200 metri si confermano atleti da nazionale; lo stesso Mancioli però dovrà arrendersi al fulmine Rondi che, nei 100 piani, chiuderà in 14''40 una gara tiratissima.
Al femminile, il discorso fatto per Zugno e Mancioli vale anche per Silvia Preti, ancora regina nel lancio del disco; Giulia Pertile, già oro nel giavellotto nella prima giornata di gare, si impone anche nel salto in lungo che premia la padovana di Campodarsego.
Tiano Giovanna vince 400 e 200, mentre l'altra azzurra Sara Bonfanti vincerà i 100 metri bruciando Greta Ghidini e Sorato Alice.







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Martedì, 14 Maggio 2013 11:29:56
Alessia Pieroni Mazzante