Andy Warhol, Salvator Dalì e, nel 2006, Pablo Ricasso. Una sequenza di eventi espositivi di grandissima risonanza per Civitanova Alta, con presenze da record. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Enrica Bruni, direttrice della Pinacoteca Civica “Marco Moretti”, da un decennio impegnata nell’allestimento di mostre di respiro internazionale, sempre con il patrocinio della Presidenza della Repubblica e di quella del Senato.
“Precedentemente avevamo privilegiato un taglio più regionalistico, o in qualche modo legato ad artisti di livello nazionale che avevano vissuto le Marche. Con Warhol, Dalì e Picasso abbiamo cercato di creare da un lato un evento culturale, dall’altro un evento didattico. Abbiamo voluto portare nomi importanti che alimentano curiosità. Portarli qui significa per noi creare un’occasione per venire nelle Marche e a Civitanova non solo per vedere la mostra. Ed è un’opportunità, anche per tutte quelle persone che normalmente non si muovono per l’arte per ammirare una rassegna di questo livello”.
L’esposizione fissa in Pinacoteca di opere di arte moderna e contemporanea, ci spiega, verrà smontata per lasciare spazio alla mostra estiva, mentre nella sagrestia della Chiesa di Sant’Agostino verrà allestita una sala multimediale. Attraverso un maxi schermo al plasma la gente potrà vedere la vita di Picasso, la sua opera, in modo da potersi ritagliare una spiegazione dettagliata e fruibile sul maestro e sul fenomeno del cubismo. Poi, immancabile, il connubio con Civitanova Danza e Danza l’Arte, una rassegna specifica al Teatro Annibal Caro legata alla mostra d’arte.
Civitanova Alta può essere ormai considerata una vera e propria cittadella della cultura?
“Abbiamo la Pinacoteca, la Chiesa di Sant’Agostino, il teatro, la foresteria, e un domani un museo legato alla Chiesa di San Francesco. La città deve avere un circuito culturale fuori per i monumenti, e dentro come contenitore di eventi culturali. Nel chiostro di Sant’Agostino, molto particolare e suggestivo, faremo il cinema d’essai come lo scorso anno, insieme ad una serie di concerti, e questa è una novità, legati alla mostra. Proporremo film legati al cubismo e a Picasso, ma anche musiche legate al periodo specifico, musiche di artisti, musicisti e compositori che hanno lavorato a “Parade”, un allestimento teatrale del quale Picasso ha curato le scenografie e i costumi. Le musiche sono di Erik Satie, George Gershwin, Igor Stravinsky e Manuel de Falla tutti contemporanei di Picasso, che hanno lavorato con lui. Vedi, c’è un filo conduttore tra queste tre mostre: Dalì e Picasso sono spagnoli, hanno anche lavorato insieme tra i surrealisti, mentre Dalì e Wahrol si sono conosciuti. Lo scorso anno c’era anche una fotografia che li ritraeva insieme. Il nostro è un evento pensato a tavolino, tenendo in considerazione la storia e la storia dell’arte”.
Un’accusa mossa al vostro indirizzo nelle due precedenti edizioni è stata quella della presenza di uno spazio, lungo il percorso delle mostre, interamente dedicato allo sponsor.
“Dobbiamo per forza attingere agli sponsor, non solo per questi eventi, ma un po’ per tutta l’attività culturale. Le nostre presenze sono un crescendo, e gli sponsor si sono resi conto che questi appuntamenti fanno la differenza, caratterizzando anche la stessa sponsorizzazione. Certo, a qualcuno magari può aver dato fastidio che ci fosse un angolo destinato allo sponsor, ma va detto che è uno spazio sempre integrato con la stessa mostra. Abbiamo sempre cercato di amalgamarlo, di renderlo piacevole e ben compenetrato con l’allestimento lungo tutto il percorso museografico. Ci dobbiamo però rendere conto che la cultura si deve integrare con il territorio e con le risorse territoriali. Deve nascere questa dialettica, questa collaborazione, perché tutto porta a far conoscere le Marche e farle uscire da questa sua lateralità. Bisogna venire fuori, uscire dal provincialismo che ci ha inizialmente preservati, è vero; ma adesso è tempo di proporsi. E lo sponsor ci permette questa promozione”.
Quali saranno i tempi dell’esposizione 2006?
“Abbiamo pensato di inaugurare il 2 luglio e chiudere il 29 di ottobre, da domenica a domenica, ma sicuramente, considerando il riscontro degli anni passati, contiamo di allungare la mostra nel periodo dell’1 e 2 novembre. Le opere? A tutt’oggi molto è stato pianificato ma… possono venire fuori altre novità”.
MOSTRE DI CIVITANOVA
2004 - ANDY WARHOL
costo mostra: 120.000 euro (40.000 euro contributo del Comune)
presenze: 12.000
2005 - SALVATOR DALI'
costo mostra: 120.000 euro (40.000 euro contributo del Comune)
presenze: 14.000
2006 - PABLO PICASSO






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