Nell'estate del 1978 don Silvio Paternesi partì alla volta del santuario di Montefortino insieme ad un gruppetto di giovani. Due anni dopo camminarono in 194, sabato prossimo saranno quasi mille i pellegrini che da Servigliano si recheranno alla chiesa dell'Ambro. Tante cose sono cambiate da allora, intatto è rimasto lo spirito del promotore, don Silvio, parroco di Santa Vittoria, e delle persone che nel trentennale del pellegrinaggio fermano percorreranno i 32 kilometri che separano il nuovo punto di partenza, Servigliano, dalla mèta storica, il santuario.
È proprio l'anziano sacerdote che ripercorre la storia del gesto, nato grazie ad un altro evento simile ma ben più grande. Don Silvio, infatti, camminò al fianco di Mons. Vecerrica e di altri 300 fedeli la notte del 14 giugno 1978, nel primo pellegrinaggio Macerata-Loreto. E fu lì, tra l'immensa fatica e un paio di scarpe sbagliate, che subì un fascino impossibile da trascurare. Dopo qualche settimana don Silvio propose nella sua parrocchia il cammino lungo le strade ai piedi dei Sibillini.
“Oggi – racconta il sacerdote –, quel “totus tuus†suggerito dal Papa prima del via da Macerata vale ancora. Il silenzio della notte sarà lo stesso di allora, così come le preghiere e le testimonianze durante il cammino, e poi i canti. Cambia solo il luogo di partenza, che grazie al sostegno forte del sindaco Maurizio Marinozzi sarà Serviglianoâ€.
Sabato prossimo, dunque, il ritrovo sarà alle 20,30 nella grande piazza; alle 21 aprirà il gesto la santa messa che verrà celebrata dall'arcivescovo di Fermo, Mons. Luigi Conti; alle 22 la partenza. L'arrivo, dopo aver camminato tutta la notte, è fissato per le 8 circa al santuario dell'Ambro. Durante il pellegrinaggio sono previste una piccola sosta a San Ruffino e un'altra per il ristoro dopo il cimitero di Amandola. All'arrivo la benedizione dei pellegrini concluderà l'evento.






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Sabato, 31 Dicembre 2011 08:59:39
rosanna vittori