Pur elogiando degne iniziative quali quella della Notte Bianca o gli appuntamenti legati alla taranta, è avvilente constatare un fatto oggettivo: ancora una volta Fermo è sparita dalle mappe e dai circuiti estivi musicali e culturali. Diciamolo come è: quando è arrivato a domicilio il libricino “Gusta Fermo†la prima cosa che mi è venuta in mente era che vi fosse stato un errore di impaginazione e qualche pagina era saltata per un disguido? Quale? Quella relativa agli eventi clou musicali ad esempio, od anche quella dell’appuntamento che si ripeteva da anni con il cabaret in piazza. Niente di tutto questo. L’estate era stata proprio disegnata senza artisti di valore nazionale e senza l’appuntamento con i cominci in piazza. La sorpresa poi si è tramutata in amarezza quando ho avuto modo di vedere, attaccati sui muri di Fermo, manifesti che pubblicizzavano eventi di richiamo internazionale nelle città vicine: alcuni esempi? Patty Smith a Civitanova, Gino Paoli a Macerata, Dalla e De Gregori in Ascoli, Arbore a San Benedetto. A confronto con questi eventi, e con tutto il rispetto per la taranta che pure è gradevole e con ottimo seguito, Fermo sparisce dalla regione Marche. Parlare e riempirsi la bocca con il concetto di capoluogo di provincia non è solo un concetto astratto, o un diritto naturale che si vuole riconosciuto alla nostra città : il ruolo si conquista “sul campo†con un indirizzo, specie culturale vista la innata vocazione fermana, che deve essere di riferimento per il territorio circostante ed anche con eventi di risonanza ultraregionale. Sennò rimarremo una città da sagre e con il Palio come unico punto fermo estivo, con il triste destino di rimanere asfissiati per la concorrenza della riviera locale.
Credo che l’innegabile impegno dell’Assessore al commercio meritasse un sostegno economico maggiore da parte dell’amministrazione con la presenza di iniziative che potessero attirare l’attenzione regionale, e non solo con occasioni a basso prezzo catturate così, senza alcun filo culturale conduttore (appena tre estati fa Fermo si era proclamata capitale della musica Celtica mentre quest’anno si converte a quella Salentina..): bisognerebbe altresì concentrare gli eventi, anche fissi, nei primi giorni della settimana per non soffrire la concorrenza degli stabilimenti balneari che nel week end fisiologicamente calamitano l’attenzione dei fermani e non solo. Con attenzione anche ai particolari: come poter smontare le panchine di piazza nel periodo estivo? La mentalità si nota anche in questo, ma sarà un caso che da cinque anni non siamo riusciti ad avere un assessore alla cultura?






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Sabato, 31 Dicembre 2011 08:59:39
rosanna vittori