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  Martedì, 29 Giugno 2010

Idv contro il Decreto Bondi

- La sezione fermana critica sulla legge che taglia i fondi alla lirica
Comunicato stampa



Il Coordinamento Provinciale dell’Italia dei Valori del Fermano vuole evidenziare ai cittadini il duro ostruzionismo che IDV sta mettendo in campo in queste ore alla Camera contro il decreto Bondi sulle fondazioni lirico-sinfoniche.
In particolare vuole evidenziare la sua vicinanza e quella di tutti gli elettori IDV del Fermano alle giuste istanze dei lavoratori e delle OOSS che hanno manifestato in tutte le regioni italiane all'indomani della sua pubblicazione.
Un intervento devastante per il settore, come hanno sottolineato i deputati di IDV impegnati sia in Commissione sia in Aula, che scarica sulle lavoratrici ed i lavoratori la necessità di far quadrare i bilanci delle Fondazioni, esentando peraltro i veri responsabili, cioè i soprintendenti.
I punti su cui l'IDV incardina la sua opposizione riguardano il metodo ed il merito.
Quanto al metodo è deplorevole il ricorso al decreto legge per un provvedimento di riordino del settore di cui pure c'era bisogno, ma sicuramente in altri termini, prevedendo per esempio il confronto con il sistema delle regioni, alcune delle quali già minacciano il ricorso alla Corte Costituzionale (quali le Marche, la Toscana e l’Emilia Romagna).
Sul merito si prevede l'approdo ad un nuovo contratto collettivo nazionale (essendo quello attuale scaduto da quattro anni) senza alcuna indicazione sulle risorse necessarie; si stabilisce il blocco del turn over, delle assunzioni a tempo indeterminato e il possibile ricorso al tempo determinato per il 15% degli organici, in altri termini una precarizzazione diffusa delle professionalità del settore; si stabilisce inoltre il taglio del 25% (in origine era il 50%) dei contratti integrativi già stipulati tra i soprintendenti delle singole Fondazioni e le OOSS cgil, cisl,uil, fials (con le categorie di riferimento).
In poche parole un taglio orizzontale di risorse, una progressiva erosione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, un impoverimento generalizzato di un settore che meriterebbe invece una straordinaria valorizzazione, attraverso una politica attenta agli sprechi ma capace di investimenti di ampio respiro.
Il Coordinamento dell’Italia dei Valori del Fermano preoccupato di quanto sta accadendo si sente particolarmente vicino a tutte queste professionalità ed al mondo interno della cultura che rischia di vedere annullati gli sforzi che ogni giorno i Nostri Artisti regalano alla crescita culturale e sociale dello stato italiano.

 

 






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