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  Venerdì, 09 Gennaio 2004

Il presepe, la nostra tradizione

- Da Greccio a noi, una storia sempre presente
Carmela Marani



“…in una mangiatoia perché non c’era per essi posto nell’albergo” (Ev. 2,7).
Così racconta l’evangelista Luca dell’umile nascita di Gesù narrando, nel famoso Vangelo di Natale, dell’annuncio dato ai pastori, dei magi venuti da oriente seguendo la stella per adorare il Bambino. E’ il primo a descrivere la Natività. Nel suo racconto c’è tutta la sacra rappresentazione che a partire dal medioevo prenderà il nome di praesepium, termine di derivazione latina indicante la stalla e anche la mangiatoia, propriamente recinto chiuso. Già nel IV secolo nelle catacombe romane troviamo immagini della natività e in periodo paleocristiano, il giorno di Natale nelle chiese venivano esposte immagini della natività che assunsero carattere sempre più popolare facendo sì che la nascita di Gesù, avvenimento così familiare ed umano, rendesse meno oscuro il mistero di Dio che si fa uomo; sollecitando la riflessione su aspetti trascendenti quali la divinità del Bambino e la verginità di Maria.
L’origine esatta del presepio è dunque difficile da definire in quanto prodotto di un lungo processo.
Secondo la tradizione, il primo presepio sarebbe stato allestito da San Francesco nel 1223 a Greccio durante la Messa di Natale, episodio poi magistralmente dipinto da Giotto nell'affresco della Basilica Superiore di Assisi. Alcuni studiosi però, non lo ritengono propriamente corretto. Tommaso da Celano (il frate che raccontò la vita del Santo) narra infatti che Francesco rimase colpito dalle funzioni della nascita di Gesù alle quali assistette a Betlemme nel 1222. Tornato in Italia, chiese a Papa Onorio III di poterle ripetere per il Natale successivo. Essendo vietati dalla chiesa i drammi sacri, gli fu permesso solo di celebrare la messa all’aperto. Francesco pose allora una greppia in una grotta con accanto asino e bue. Non si tratterebbe quindi della realizzazione di un vero presepio (mancando la Sacra Famiglia) ma piuttosto di una celebrazione in una grotta durante la quale però Francesco tenne la sua famosa predica di Natale davanti ad una grande folla di persone, rendendo così accessibile e comprensibile la storia di Natale a tutti coloro che non sapevano leggere.
Il primo presepe risalirebbe al 1283 ad opera di Arnolfo di Cambio che scolpì otto statuette in legno con i personaggi della Natività ed i Magi. Lo si può ammirare nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Artisti di ogni epoca hanno poi modellato statue in svariati materiali ricreando straordinari paesaggi. Il presepe più “affollato” è sicuramente quello custodito nel museo di Bressanone: risale al 18° secolo, opera dei fratelli Propst ed è composto da oltre 4000 figure.
Questa bella tradizione, affievolitasi negli anni ‘60/’70, sta oggi riconquistando l’interesse e il cuore della gente: ne sono una chiara testimonianza gli innumerevoli presepi – artistici e/o viventi - allestiti nel nostro territorio, visitati da migliaia di persone, oltre alle sempre più numerose famiglie che ricreano nelle proprie case la magia e il mistero della notte santa.






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