Il warm up è terminato. Tutti gli uomini e le macchine sono posizionate sulla griglia di partenza ed è tempo di accendere il bramato semaforo verde. E’ questa la metafora creata ad hoc da Sergio Marzetti, assessore al Turismo di Civitanova Marche, per parlare del prodotto turistico e delle aspettative per l’anno appena iniziato.
“Nel 2003 si è presa conoscenza di tutto quello che abbiamo, mentre il 2004 sarà il momento della valorizzazione”. Ma questo risultato, tiene a precisare Marzetti, “sarà conseguito soltanto se ci sarà un grande coordinamento tra tutti i ‘partecipanti’ alla gara”. E alla cospicua rosa di iniziative culturali, dovrà obbligatoriamente far seguito un’attività informativa a 360°: “Chi viene deve ottenere indicazioni immediate e rapide, sapere dove si trova, avere un centro unico di prenotazione alberghiera che gli permetta di capire se ci sono posti in albergo, negli agriturismo, nei b&b, etc. Per questa ragione stiamo predisponendo due punti di riferimento con mezzi informatici, che saranno utilizzabili anche di notte”.
A questo si aggiungerà un intenso lavoro sugli itinerari culturali, enogastronomici, artistici e ambientali, che saranno pubblicizzati sia in Italia che all’estero, un lavoro che consoliderà ulteriormente l’immagine turistica di Civitanova: “Dopo otto anni di programmazione, siamo riusciti a cambiare l’immagine di una città che era esclusivamente produttiva e a darle un’immagine turistica. Abbiamo saputo tirar fuori quello che c’era di valido dal punto di vista turistico e quando oggi partecipiamo alle fiere di settore lo facciamo con la stessa dignità di città come Firenze, Rimini e Roma. E senza vergognarci”.
Altra ‘voce’ cruciale è quella del GAL Piceno. E’ il Direttore Generale Marina Valentini a tracciare per noi le linee guida per il 2004. “Come attività portiamo avanti il progetto comunitario Leader + e nell’ambito di questa iniziativa è stato dato un peso piuttosto rilevante alla valorizzazione turistica del territorio e delle sue eccellenze. Abbiamo fatto un piano di marketing per vedere che tipo di turismo c’è stato in questo territorio, che cosa fare, i suoi punti di forza e quelli di debolezza. Nel 2004 andremo a selezionare con degli standard le strutture ricettive, la ristorazione, l’artigianato, i prodotti tipici, vino e olio: cinque comparti su cui noi andremo a classificare e a selezionare quelle che sono, appunto, le nostre eccellenze. Dopodiché si procederà alla creazione di un manuale che verrà diffuso e divulgato”.
Nel frattempo il Gal sta procedendo anche con un discorso di identificazione di un marchio, riadattandolo ad una realtà di 43 comuni dell’area dell’entroterra piceno, marchio che verrà assegnato a chi avrà determinati requisiti per passare successivamente ad un discorso di promozione e valorizzazione, con partecipazione a fiere e con l’organizzazione di eventi durante il periodo estivo.
Il tutto di pari passo con il progetto biennale Weekend nel Piceno avviato nel 2003, con gli operatori ad accogliere i turisti 2 ore il sabato, 2 la domenica e 2 nei giorni festivi, fino alla Pasqua del 2005.
Ma quali risultati si attendono? “Sicuramente buoni. Lo scorso anno gli operatori hanno ottenuto un ottimo riscontro. I tedeschi hanno apprezzato il nostro territorio, per non parlare della più che consolidata presenza di turisti inglesi”.
Ultimo nostro interlocutore sull’andamento turistico è Luciano Scafà, titolare del David Palace Hotel di Porto San Giorgio, che subito evidenzia quanto gli interrogativi siano legati a doppio filo all’incidenza degli sviluppi sullo scacchiere internazionale. “Stiamo lavorando per poter programmare il 2004 già dallo scorso giugno, ma nel turismo i risultati non si vedono con largo anticipo perché la gente si è oramai abituata a programmare, a decidere all’ultimo momento per evitare sorprese ed inconvenienti. Un minimo di prenotazioni le abbiamo già, ma sono da consolidare, da confermare”.
“Negli ultimi anni – prosegue - a livello di immagine tutta la regione ha recuperato in maniera impressionante, grazie soprattutto al buon lavoro svolto dall’Assessorato al Turismo”.
Buone dunque le aspettative, con una prevedibile impennata del flusso turistico. Ma sempre con lo sguardo gettato al di là del mediterraneo…






/