Appuntamento sabato 20 febbraio alle ore 15 nel capoluogo regionale
Un piano mostruoso è in atto nelle Marche. Dietro la facciata di un presunto deficit energetico, non dimostrato ne certificato, multinazionali come Gaz de France ed Edison Spa, società come Api e Sadam, Merloni & C., decine e decine di piccoli altri "imprenditori" stanno feudaulizzando le risorse ed il territorio della nostra Regione.
Sabato 20 febbraio, alle ore 15 ad Ancona (da Piazza Kennedy a Piazza Roma), è in programma una manifestazione regionale dei comitati e dei cittadini.
Fermiamo l'esproprio del nostro mare, delle nostre valli e delle nostre colline. Fermiamo l'attacco alla salute e ai diritti dei cittadini.
Le Marche come pattumiera energetica d'Italia e d'Europa. Una miriade di impianti industriali che distruggeranno il turismo e l'ambiente della nostra regione. E tu non lo sapevi.
* Due Rigassificatori in mare: Falconara e Portorecanati (30 Km dal Monte Conero)
* Due Centrali Elettriche Turbogas: Corinaldo (870 MegaWatt) e Falconara (580 MegaWatt)
* Le riconversioni degli impianti della Sadam di Fermo e Jesi in Centrali TermoElettriche
* Centrali a "biomasse": la più grande a Schieppe, nel pesarese ed altre più piccole ad Apiro, Montegranaro e Capparruccia, 40 previste solo nel territorio di Fermo.
* RADAR, il piano per la costruzione di mini (mini?) Inceneritori in tutta la Vallesina
* Progetti di Inceneritori sparsi nella regione per l'irrisolta questione dei rifiuti
* Oltre 70 campi di Maxi-Pale eoliche che deturperanno i profili dei nostri migliori crinali
* Il Mega-Gasdotto dell'Appennino che attraverserà le Marche
* Il Mega-EleElettrodotto sottomarino Ancona-Spalato (1000 MegaWatt di portata continua)
* Il Mega-Elettrodotto di Fano-Teramo
* Il piano di un futuro insediamento di una Centrale Atomica a San Benedetto del Tronto
* Tutto questo senza neanche risolvere la questione dell'Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale nella zona di Ancona, Falconara e della bassa valle di Jesi, dove non è neppure iniziato il risanamento
ambientale, i problemi drammatici legati all'acqua, il deficit cronico delle infrastrutture.
E i cittadini che muoiono di tumore e di leucemia senza neanche sapere il perché.
Ai Sindaci chiediamo di superare i campanilismi e le "logiche" di partito e mettersi con i cittadini in questa lotta civile.
A chi si candida per il ruolo di Governatore delle Marche chiediamo di garantire il principio di precauzione e la trasparenza degli atti, il principio di concertazione e l'informazione di tutti, la moratoria dei progetti in corso e di ripartire dall'analisi delle necessità e dei costi contro l'anarchia dell'imprenditoria d'assalto legata alle sovvenzioni pubbliche.




