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  Martedì, 16 Febbraio 2010

Una scuola più competitiva

Finalmente la Regione uniforma il sistema di istruzione e formazione professionale

Una nota di Franca Romagnoli, consigliere comunale del Pdl

di Franca Romagnoli (Consigliere regionale Pdl)



Parlo ora perché dopo anni di mio lavoro silenzioso di sensibilizzazione sul tema, ascoltata, devo dirlo, solo negli ultimi mesi dall’attuale assessore Benatti (dirò una banalità, ma tra donne certi temi sociali più che scolastici sono più facili da capire!) qualcosa si è mosso. Il nostro sistema scolastico marchigiano dell’istruzione e formazione, nonostante la riforma del titolo V della Costituzione lo avesse assegnato da tempo alle Regioni, è fanalino di coda in Italia: la Regione non ha provveduto ad uniformarsi agli standard richiesti dalla riforma e dall’Europa soprattutto per quanto riguardava il rilascio delle qualifiche di terzo anno da parte degli istituti professionali.

Questo, oltre ad aver creato estrema incertezza presso i ragazzi e le loro famiglie che non avevano garanzie circa la prosecuzione dei corsi intrapresi, né certezza del loro valore legale, ha fatto si che gli stanziamenti statali per la formazione diminuissero di anno in anno , in quanto legati proprio alla attivazione dei corsi di qualifica, cosicchè le Marche percepiscono nel 2009 circa 700.000 euro a fronte di un milione e mezzo dell’Emilia Romagna e poco meno della vicina, piccola, Umbria.

Ho tuonato al Consiglio regionale di dicembre sul bilancio per ottenere si dei soldi in più per le scuole di formazione ma soprattutto per far capire la necessità di avviare la riforma del sistema di istruzione e formazione professionale Marche affinchè i nostri ragazzi qui formati non siano più figli di un dio minore rispetto agli allievi delle altre scuole e al resto dell’Italia.

Ragazzi che, ho sottolineato, sono spesso più svantaggiati in partenza e vengono, grazie a queste scuole, sottratti alla strada.

Ebbene, dopo tavoli concitati che si susseguono da novembre ad ora, la Giunta ha previsto per il prossimo anno il rilascio delle qualifiche di terzo anno e i percorsi triennali di istruzione e formazione previsti dalla riforma della scuola, da svolgersi, ai fini dell’assolvimento dell’obbligo e del conseguimento della qualifica, sia negli istituti professionali che nei centri formativi accreditati.

Quest’ultima possibilità, per la quale mi sono spesa anche da cattolica che crede nella bontà di questi centri privati, qui sono rappresentati dalle Canossiane e dagli Artigianelli del Don Ricci, è una novità importante per la Regione Marche, consentirà l’ampliamento della offerta formativa professionale e di dare rispondere ad un maggior numero di ragazzi.

Chi la dura la vince, ma qui debbo riconoscere il lavoro di squadra.






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