Lettera aperta della Compagnia dei Giorgesi gli Antichi
Ancora una volta le notizie nazionali hanno evidenziato lo stato precario della situazione idrogeologica della nostra nazione. I fatti drammatici di San Fratello nel messinese e di Maierato nel vibonese, il cui terrorizzante filmato trasmesso da molti media rimane vivissimo nelle nostre menti, rinnovano la paura che una tale disgrazia possa accadere anche nel nostro paese sovrastato dall’apparente amenità di monte Cacciù (o Caccione).
Nonostante altri articoli pubblicati dai Giorgesi nei mesi scorsi ed un intervento del loro presidente su Rai Tre coadiuvato da un esperto geologo che giustificava tali paure, nessuno sa se sono state effettuate delle appropriate verifiche idrogeologiche al fine di tranquillizzare i timori cittadini e perché, qualora siano state effettuate, i risultati non hanno avuto diffusione pubblica. C’è poco da scherzare e da affrontare con leggerezza problemi simili, in un’epoca in cui le avversità meteoriche sono imprevedibili soprattutto come in questa ultima stagione.
Appropriati monitoraggi e logiche operazioni preventive fugherebbero a noi cittadini i legittimi timori che nutriamo al cospetto di una ingente massa di terra, peraltro completamente priva di vegetazione ad alto fusto, che è l’addormentato Monte Cacciù (o Caccione).






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Sabato, 31 Dicembre 2011 08:59:39
rosanna vittori