La protesta di un gruppo di abitanti di Via Visconti D'Oleggio e zone limitrofe
Scrivo a nome di un gruppo di abitanti di Via Visconti D'Oleggio e zone limitrofe.
Poniamo una domanda tramite voi agli amministratori (domanda già fatta in una riunione tenuta tempo addietro nella sede della contrada Campolege), cioè se a Fermo ci sono cittadini di serie A e di serie B.
Ci spieghiamo: sappiamo che in alcuni punti della città ci sono parcheggi riservati ai residenti; noi non chiedevamo questo, abbiamo chiesto la zona a disco orario, con permesso per i residenti. Ci è stata concessa dopo molte insistenze, ma come succede quasi sempre in Italia, fatta la legge trovato l'inganno.
Sono stati dati molti permessi, alcune auto sono spesso in divieto di sosta sul marciapiede e scrivono sul cruscotto “sono in segreteria”, oppure “sono al Montessori”. Vorrei vedere se uno di noi scrivesse “sono a casa mia”. Verrebbe multato?
Altre arrivano al mattino e guarda caso ogni ora il disco è sempre in orario, fino alle ore 13. Chi scrive ha più di una volta visto uscire l'impiegato/a e cambiare orario. I vigili dove sono?
Non passano e se passano non è che chiudono un occhio ma tutti e due, tanto sanno di chi sono le auto, e lo sappiamo anche noi… se vogliono gli diamo numero di targa e modello.
Dicono: ma è gente che viene a lavorare. Alcuni di noi hanno lavorato nei paesi limitrofi ma mai nessuno si è preoccupato se avevamo il posto per parcheggiare.
E’ da diverso tempo che sono finiti i lavori, e ancora vi è uno spazio transennato con un mucchio di sporcizia, perché nessuno si preoccupa di far dare una pulita. La stessa cosa vale per il vecchio lavatoio, è un immondezzaio, cosi pure Porta San Giuliano. Per tutte le varie porte di Fermo si sono trovati i fondi, per il restauro di questa porta non ci sono.
Ultima considerazione: nel 2010 si crea un polo scolastico all'interno di un centro storico noto per il traffico di qualche carrozza; ora con tutto il traffico che c'è invitiamo i signori (si fa per dire) amministratori a dare un'occhiata nell'ora di punta al casino che c'è.
Tanto ci sentivamo di dire.
Per un gruppo di abitanti,
Luigi Andrenacci






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Sabato, 31 Dicembre 2011 08:59:39
rosanna vittori