Tra le problematiche la dotazione organica, l'organizzazione del lavoro e l'approfondimento sul servizio delle professioni sanitarie
Care colleghe, cari colleghi
a seguito della dura pressa di posizione della RSU (a maggioranza) e delle segreterie territoriali e regionali di CISL FP –UIL FPL – FSI – NURSIND dello scorso 11 novembre che aveva provocato l’invio di una lettera aperta indirizzata agli organi politici e tecnici della sanità della Regione Marche, nella quale si denunciava l’enorme difficoltà di relazioni sindacali con l’attuale Direzione di Zona e la pericolosa fase di stallo delle trattative sindacali nella ZT11, lo scorso 8 febbraio 2010, l’Assessore regionale alla sanità, Almerino Mezzolani ha convocato una riunione ad Ancona alla quale hanno partecipato la RSU, i rappresentanti sindacali provinciali e regionali delle sigle firmatarie della lettera aperta ed anche il Direttore di Zona Mario Forti.
La riunione aveva lo scopo di avviare un confronto serio ed aperto per tentare di ricucire lo strappo tra la RSU e la Direzione di Zona 11.
Nell’ultimo anno infatti i rapporti tra la RSU e la Direzione Z.T.11, mai pienamente sereni, sono progressivamente deteriorati a causa di un’assenza di confronto vero sulle tantissime problematiche riguardanti il personale della sanità fermana. Lo stallo delle trattative e i ripetuti tentativi di “fuga” dall’affrontare i problemi messi in atto dalla parte pubblica hanno causato negli ultimi tempi un malcontento generale ed un clima aziendale non certamente ottimale.
Sul tavolo della trattativa giacciono da tempo, numerose problematiche organizzative mai affrontate e quindi mai risolte, quali ad esempio:
? Confronto sulla dotazione organica: attualmente risultano scoperti turni assistenziali presso reparti e servizi importanti come ad esempio: Medicina Montegiorgio, Medicina SEM, Centro Alzheimer, Hospice ecc.. Nella nuova Medicina di Fermo sono insufficienti gli organici infermieristici tanto da esporre il personale a rischi medico-legali di varia natura. Risultano non affrontati e non risolti i problemi di organico presso l’Oncologia e presso il Nido Pediatrico, evidenziati dal Sindacato da mesi ma rimasti lettera morta.
? Organizzazione del lavoro: la RSU intende entrare a pieno titolo nella concertazione dell’organizzazione del lavoro dei servizi e degli uffici nel momento in cui quest’ultimi subiscono modifiche o riorganizzazioni o meglio ancora quando ne vengono avviati dei nuovi. A questo proposito è necessario riprendere la discussione sull’organizzazione dei servizi territoriali di prenotazione e rilascio degli esami radiologici, dei CUP, e dei servizi di riscossione che hanno subito degli accorpamenti senza che alcun Dirigente abbia tenuto conto dei limiti strutturali, logistici, informatici e delle dotazioni organiche di quest’ultimi. Anche in servizi ritenuti meno strategici ma, invece, di grande importanza per il pubblico, come ad esempio le Portinerie ed il Centralino va avviato un confronto, richiesto da tempo e mai concretizzatosi. A questo si aggiungono i piani di attività delle varie radiologie che vengono costantemente modificati senza il dovuto confronto. Si sente parlare dell’apertura della nuova radiologia del poliambulatorio di P.S.Elpidio ma la RSU non avuto al momento alcuna comunicazione sulle modalità organizzative e sulla dotazione organica necessaria per l’avvio di questo nuovo servizio. Per tutto questo e su molte altre questioni organizzative, la RSU pretende l’avvio di un serio confronto con la parte pubblica. Vi è poi l’annoso problema della guardia attiva dei Tecnici della TAC e la necessità della presenza continua di personale assistenziale in radiologia. Si attenda da mesi inoltre una proposta sull’ottimizzazione dei collegamenti all’interno dell’ospedale di Fermo. Tutto questo non può essere continuamente rinviato solo perché comporta un aumento di organico.
? Approfondimento sul Servizio delle professioni sanitarie: l’esperienza del Servizio delle Professioni Sanitarie va rivista e corretta. Sono poche le luci e molte le ombre sia per la capacità dimostrata dalle PP.OO. di relazionarsi con gli operatori ma anche per la legittimazione che tale servizio ha avuto da parte dei Dirigenti. Va subito aperto il confronto su quanto accaduto all’interno dell’area della Prevenzione dove a causa di un atteggiamento di chiusura totale al dialogo del Direttore del S.I.A.O.A. si sono registrate le dimissione della Posizione Organizzativa dell’area Prevenzione e poi della Posizione Organizzativa dipartimentale. Tutto questo nel mesto silenzio della Direzione di Zona che ha subito, senza reagire, l’atteggiamento di continua intromissione nelle competenze del coordinatore e della P.O. da parte del Direttore in questione.
? EMERGENZA – POTES: le svariate problematiche legate all’emergenza devono essere tutte velocemente riprese. Come garantire la sicurezza del personale che opera nel Pronto Soccorso deve essere la priorità assoluta da affrontare. L’attivazione della POTES solo Infermieristica a Petritoli merita un’attenta analisi e un doveroso approfondimento relativo alle responsabilità dei singoli professionisti.
? Il rispetto dei tempi e delle scadenze: un nuovo metodo di confronto non può prescindere dal rispetto dei tempi, delle scadenze e degli impegni assunti. Basta con l’elemosinare ciò che è dovuto!!!! Consegna delle copie dei contratti, verbali, accordi, risposte a lettere, inserimento degli argomenti all’ordine del giorno delle riunioni devono avere tempistiche precise e rispettate. Anche gli interlocutori della RSU e delle Organizzazioni Sindacali devono essere chiaramente individuati e devono dimostrare di essere capaci di svolgere i ruoli loro affidati. Personaggi di secondo piano o peggio ancora persone con manie di grandezza o di onnipotenza (con orari prestabiliti) sono i meno adatti a ricoprire il difficile ruolo delle relazioni sindacali.
La Direzione di Zona e gli uffici di staff saranno chiamati a breve a rispettare le scadenze concordate a suo tempo per la stesura dele graduatorie della mobilità 2010 (devono essere pronte entro il mese di febbraio) ed il pagamento del saldo delle risorse aggiuntive regionali 2006-2007 con lo stipendio di febbraio 2010. Anche questo rappresenterà un banco di prova per la Direzione di Zona nel dimostrare se c’è stata una vera inversione di rotta.
Queste brevi riflessioni rappresentano solo alcuni flash sulle tante problematiche rimaste ferme ed irrisolte. Nell’incontro con l’Assessore vi è stato il reciproco impegno a riprendere la strada del confronto, sempre ricercata dal Sindacato e poco praticata dalla parte pubblica.
Il prossimo 18 febbraio è programmata la convocazione delle delegazioni trattanti.
La RSU valuterà se l’auspicio di cambio di marcia espresso dal Direttore Mario Forti ma anche richiesto dallo stesso Assessore alle parti in campo, sarà supportato da fatti concreti. Mezzolani si è esposto molto perché ha dichiarato di essere il garante della ripresa del confronto sindacale nella Z.T.11. Noi abbiamo intenzione di fargli sentire tutto il peso dell’impegno assunto, quindi se troveremo chiuse le porte a Fermo torneremo a bussare a quelle di Ancona ma,stavolta, con toni diversi da quelli responsabilmente utilizzati nell’incontro di lunedì 8 febbraio.
Per quanto riguarda la RSU e le Sigle Sindacali CISL FP –UIL FPL –FSI –NURSIND, il ricominciare con tappe forzare ed in tempi stretti ad affrontare, incontrandoci e non scrivendoci, i vari temi appena accennati sopra, è fondamentale. La disponibilità che troveremo dal prossimo 18 febbraio nel fare questo, sarà la cartina al tornasole per capire le vere intenzioni del Direttore di Zona ma soprattutto dei suoi tanti collaboratori che non sempre hanno mostrato piena consapevolezza di cosa volesse dire: corrette Relazioni Sindacali.






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Sabato, 31 Dicembre 2011 08:59:39
rosanna vittori